Der Mythos


Il Racconto

Cinque campionati, una coppa di Germania e due coppe Uefa. Nel corso degli anni Settanta il Borussia Monchengladbach è stata senza dubbio una delle squadre più forti d’Europa. Le tante vittorie di quel periodo valsero alla squadra il soprannome di “Der Mythos": il Mito.

PRIMI SUCCESSI
Monchengladbach è un piccolo centro della Ruhr, vicino al confine dell’Olanda. E' li che l’1 agosto del 1900 nasce ufficialmente il Borussia M’Gladbach. Il primo titolo nazionale arriva nel 1960, dopo uno spettacolare 3-2 ai danni del Karlsruhe grazie al quale la squadra del Basso Reno fa suo il trofeo nazionale. Dopo due anni dalla fondazione della Bundesliga, il Borussia approda nel massimo campionato della Germania Ovest.
Quell’anno siede sulla panchina il tecnico tedesco Hennes Weisweiler che, potendo contare su una squadra di giovani talenti (Netzer, Vogts e Heynckes su tutti), dà al Borussia un'impronta di gioco veloce, aggressiva, spregiudicata: è da queste caratteristiche nasce il soprannome che i tifosi danno alla squadra, Die Fohlen (“I Puledri”). La stagione 1969-70 è quella del primo scudetto. Il Borussia, dopo un campionato assai combattuto, diventa campione di Gennania con una giornata d'anticipo battendo in casa l’Amburgo per 4-3. Il 3 aprile 1971, nella partita contro il Werder, accade un episodio davvero singolare: agli sgoccioli della gara, sul punteggio di 1-1, l'attaccante del Borussia Laumen e il portiere del Brema Gunter Bernard si scontrano andando anche a sbattere contro il palo sinistro della porta, che crolla. I giocatori del Borussia fanno i furbi e sperano che la partita venga sospesa (all’epoca si rigiocavano tutti e 90 i minuti) mentre quelli del Werder provano a sistemare la porta, senza riuscirci. L’arbitro nel referto fa presente il differente comportamento dei giocatori e il giudice sportivo dà la partita persa al Borussia che, nonostante questo episodio, conquista meritatamente il Meisterschale e diventa la prima squadra a vincere per due anni consecutivi la Bundesliga.

DUE DI COPPE
Nonostante l’egemonia nel proprio campionato, il Borussia M'Gladbach in quegli anni non riesce a farsi strada in Europa, dove la dea bendata ha sempre snobbato i Fohlen. Nella Coppa Campioni 1970-71 vengono eliminati ai rigori dall’Everton, dopo che i Toffees avevano raggiunto il pareggio grazie a lui tiro dalla distanza che aveva colto impreparato il portiere tedesco, quest’ultimo impegnato a rimuovere un rotolo di carta igienica dall’area piccola. Questione di carattere, di chimica ma anche di fortuna. Nel 1973, la squadra del Basso Reno arriva in finale di coppa Uefa: ad attenderla c’è il Liverpool. Dinanzi a Keegan e compagni, i puledri si devono arrendere, complice il 3-0 rimediato nella finale d'andata ad Anfìeld Road cui aveva fatto seguito l'inutile vittoria (2-0 finnato da mia doppietta di Heynckes) nella gara di ritorno. A questa occasione persa, la squadra di Weisweler compensa con la vittoria della Coppa di Gennania. Al Rheinstadion di Dusseldorf il Borussia batte il Colonia 2-1 dopo i tempi supplementari. Ma è nella stagione 1974-75 che il Borussia M’Gladbach si rifa alla grande. Arriva infatti il terzo scudetto (staccato l'Hertha Belino di 6 lunghezze, quando la vittoria valeva ancora due punti soltanto) e la prima vittoria in campo europeo. La finale di andata di Coppa Uefa si gioca il 7 maggio 1975 a Dusseldorf contro gli olandesi del Twente, finisce a reti inviolate. Al ritorno, lo spirito offensivo e la velocità della squadra di Weisweiler (che a fine anno lascerà per andare al Barcellona) portano a un successo roboante: 5-1 in casa del Twente con tripletta di Heynckes e doppietta di Simonsen. Il Borussia è cosi la prima squadra tedesca a vincere la Coppa Uefa (successo che ripeterà nel '79, stabilendo un altro record, in quanto prima nonché unica squadra tedesca a vincere due Coppe Uefa). Nel '77 nemmeno uno strepitoso Allan Simonsen, poi premiato a fine anno con il Pallone d’Oro, riesce ad impedire che il sogno di salire sul tetto d'Europa si aleni all’ultimo atto, di fronte al Liverpool di King Kevin Keegan, già giustiziere del Gladbach quattro anni prima nella finale di coppa Uefa.

NASCE LA RIVALITÀ
Alla fine degli anni Settanta, il mondo del pallone tedesco vede nascere una rivalità che si sarebbe poi consolidata nel decennio successivo. Cresciuta in un clima come quello del’68, imbevuto in una concezione radicale della vita sociale all'insegna del noi-contro-loro, dove tutto era politico, dalla filosofia allo sport, dall’arte la cinema, la rivalità fra Bayern e M'Gladbach assume un significato simbolico che trascende l’aspetto puramente calcistico: è bianco contro nero, i rivoluzionari contro i conservatori, il Bene contro il Male, Netzer contro Beckenbauer. Da una parte il calcio arrembante e spettacolare del Borussia, capace di mettere in fila autentiche vittorie-record come il 12-0 al Borussia Dortmund oppure, in ambito europeo, il famigerato 7-1 all'Inter che solo uno squallido episodio di italica vigliaccheria riesce a cancellare dagli almanacchi ufficiali; dall'altra il plumbeo pragmatismo del Bayern, cinico e spietato.

OGGI NIENTE DA TRADIRE
Gli inizi degli anni Ottanta hanno progressivamente annacquato la rivalità tra Bayem e Borussia: i primi si sono confermati potenza economica e società leader del calcio tedesco, i secondi hanno imboccato il viale del tramonto (eccezion fatta per la Coppa di Germania vinta nel 1995) che li ha portati, alle soglie del nuovo millennio, alla retrocessione in Zweite Liga.
Nell’estate del 1984 uno dei più talentuosi centrocampisti del calcio tedesco, Lothar Matthaus, passa dal M’Gladbach al Bayem, garantendosi eterno disprezzo da parte dei tifosi dei Fohlen. Uscendo da logiche tifose, quel trasferimento fu il simbolo del definitivo mutamento dei rapporti di forza.
Ma la voglia di riscatto è tanta, per tornare agli antichi splendori di un tempo; forse basterebbe solo far lucidare gli zoccoli, a questo Puledro, per far si che ricominci a correre...



Foto Story

La vittoria della Bundesliga 1974-75I festeggiamenti per la vittoria della Coppa Uefa nel 1975Netzer con la Coppa di Germania, 1973


Condividi



Commenta