Quando Boniek e c. si ammutinarono per difendere un compagno ubriaco


Il Racconto

Per la Polonia il match di qualificazione a Spagna 82 contro Malta appariva poco più di una passeggiata, ma prima e durante il 7 dicembre 1980 accadde di tutto.
Il portiere della nazionale Józef Młynarczyk si presentò all’aeroporto al momento della partenza completamente ubriaco, tanto che il tecnico Ryszard Kulesza lo invitò a tornarsene a casa senza imbarcarsi. I compagni di squadra, su tutti i più carismatici Boniek, Żmuda e Terlecki, intervennero in sua difesa, dichiarandosi pronti a boicottare qualora il ct non fosse tornato sulla decisione.

Non ci fu verso di far cambiare parere, tanto che i tre si aggiunsero all’estremo difensore, venendo allontanati dal gruppo che si stava dirigendo in Italia per svolgere un mini-ritiro, per poi raggiungere in un secondo momento l’isola del Mediterraneo.
Sebbene i quattro costituissero i pilastri della squadra orientale, la partita non avrebbe comunque dovuto rappresentare un serio pericolo. Ma quando la squadra raggiunse lo stadio, si trovò alle prese con un terreno di gioco più simile ad un campo d’oratorio che ad un luogo adatto ad ospitare un match internazionale.

Senza nemmeno un filo d’erba, il terreno era semplicemente in terra battuta!!! Ed il match si rivelò assai ostico: terminata la prima frazione a reti inviolate, i polacchi dovettero aspettare il minuto 59 per andare in vantaggio, grazie al compianto Smolarek, raddoppiando poi al 75° quando Lipka superò il portiere maltese, in posizione di fuorigioco, segnalata dal guardalinee che non ebbe dubbi ad alzare la bandierina.

Ma il direttore di gara, lo slavo Dusan Maksimovic non volle sentire ragioni e convalidò la rete, fra le contestazioni dei giocatori di casa.

I tifosi però, iniziarono un fitto lancio di pietre ed oggetti vari sul campo, tanto che l’arbitro non decise altro che sospendere la gara definitivamente. Qualche giorno più tardi la FIFA confermò il risultato del campo. Ed i “reprobi”??

La federazione polacca squalificò per un anno Boniek e Terlecki in seguito al loro ammutinamento mentre al portiere Józef Młynarczyk e Zmuda toccò una squalifica inferiore, soli otto mesi. Per l’estremo difensore alticcio inoltre si aggiunse anche l’onta di un’ulteriore ban di due anni dalla nazionale, una volta terminata la sanzione.

La severità dei dirigenti federali però, fece un’altra vittima: il tecnico Kulesza decise di rassegnare le dimissioni ed al suo posto venne chiamato Antoni Piechniczek, che sarà capace di conquistare la qualificazione alla rassegna spagnola per poi condurre la Polonia al terzo posto nel mondiale vinto dall’Italia.
Nel settembre 1981, Mlynarczyk, Zmuda e Boniek ricevettero l’amnistia e tornarono a giocare regolarmente.


A cura di Soccerdata



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Il portiere della Polonia Józef Młynarczyk


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