Magdeburgo, i suoi tifosi e la difficoltà di far goal


Il Racconto

Se per tanti giovani appassionati di calcio il nome Magdeburgo non significa nulla o quasi, per gli over anta è sinonimo di calcio dal sapore antico, quando esisteva un Muro (quello di Berlino) e l’Europa era spaccata fisicamente e politicamente in due parti. Sebbene le squadre della Germania Est non abbiano dominato il palcoscenico europeo, i biancoblu del Magdeburgo costituiscono l’eccezione, avendo trionfato nell’edizione 1973-74 della Coppa delle Coppe in finale contro il Milan di Gianni Rivera, l’unico trofeo vinto da una compagine tedesco orientale.

Poi il giorno che cadde il Muro e si dissolse l’Impero Sovietico, anche il calcio subì le conseguenze: mentre la Germania unificata alzava la Coppa del Mondo all’Olimpico di Roma nel luglio 1990, la piramide venne riscritta. Storiche squadre come il Carl Zeiss Jena, l’Hansa Rostock, la Dinamo Berlino vennero retrocesse nelle categorie inferiori mentre la Dinamo Dresda riuscì per qualche anno a militare nella Bundesliga.

Il Magdeburgo venne “spedito” nella Oberliga Nordost-Mitte/Regionalliga Nordost, all’epoca terza serie. Dopo diversi saliscendi, la squadra stabilmente milita per diversi anni nella Regionalliga, quarta serie nazionale. Ma nella stagione 2011-12 le cose non vanno molto bene: l’attacco asfittico è un problema per Der Club che non riesce ad allontanarsi dai bassifondi della classifica.

La fatica di segnare un goal ad un certo punto, nel mese di marzo, pare un ostacolo insormontabile. Ma i suoi tifosi sanno sdrammatizzare e per motivare i loro ragazzi, s’inventano un artificio auto-ironico: se i nostri non vedono la porta, allora gliela indicheremo mediante frecce umane!!

Ma anche questo sistema pare non fare effetto: il 25 marzo, nel match casalingo contro il Berliner AK 07, il punteggio suona amaro a dieci dal termine: sotto 0-1 e senza alcun spiraglio, fino a che l’ala americana Chris Wright non rompe il digiuno lungo 558 minuti. Gioia che durerà lo spazio di un respiro: palla al centro e gli ospiti segnano il definitivo 1-2 che mette al tappeto la squadra (ed i fans) di casa.

Al termine della stagione il Magdeburgo si piazzerà al 18° ed ultimo posto, con soli 23 reti segnate in 34 partite.

Magdeburgo e le sue sfide nulle
4 Marzo: ZFC Meuselwitz 0-0 FC Magdeburg
7 Marzo: Hertha BSC II 2-0 FC Magdeburg
11 Marzo: FC Magdeburg 0-3 RB Leipzig
14 Marzo: FC Magdeburg 0-0 VFC Plauen
17 Marzo: Holstein Kiel 1-0 FC Magdeburg
25 Marzo: FC Magdeburg 1-2 Berliner AK 07


A cura di Soccerdata



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L'ironia dei tifosi del Magdeburgo


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