Coppa delle Fiere 1966-67


COPPA DELLE FIERE 1966-67 - DINAMO ZAGABRIA

Il racconto

Anche in questa edizione della Coppa delle Fiere le partecipanti sono 48 e ormai la dimensione “fieristica” è venuta a mancare a favore di una competizione che mette insieme il meglio delle leghe europee, ad esclusione dei campioni in carica. Le principali nazioni hanno tre squadre ai nastri di partenza (la Spagna quattro) e per la prima volta causa intasamento dei calendari vengono eliminati gli spareggi per il meno meritocratico, ma più sbrigativo lancio della monetina, anche se vale solo in caso di assoluta parità, poiché è stata introdotta anche la regola dei gol in trasferta che valgono doppio, a parità di reti segnate dalle due squadre al termine del doppio confronto. Inutile dire che il favore dei pronostici va alle inglesi, su tutte il Leeds, alle spagnole, con i detentori del Barcellona, le italiane con Juventus e Bologna in testa. Come l’anno precedente, le squadre saranno ridotte da 48 a 32 dopo un turno preliminare, per poi proseguire con l’eliminazione diretta fino alla doppia finale.

Sorprendono in negativo le spagnole, con il Siviglia che si fa eliminare dalla Dinamo Pitesti e il Bilbao che addirittura perde 5-0 sul campo della Stella Rossa, guidata da Dragan Dzajic autore di una doppietta. Ci sono le solite partite con scarso equilibrio, tipiche dei primi turni, con il 7-0 della Juventus sull’Aris Salonicco e l’8-1 dell’Eintracht Francoforte sugli irlandesi del Drumcondra, mentre due sfide al contrario si concludono con il sorteggio. Il Bordeaux supera il Porto dopo la vittoria casalinga di entrambe per 2-1, mentre la Dinamo Zagreb ha la meglio sullo Spartak Brno, restituendo ai cecoslovacchi il 2-0 dell’andata. Curioso il fatto che il capitano dello Spartak, colui che ha scelto la parte sbagliata della monetina, Vlastimil Bubnik, autore di un gol nella partita di andata, sia anche un famoso giocatore di hockey su ghiaccio, componente della nazionale vincitrice della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 1964.

Nei sedicesimi avviene una delle sorprese più grandi del torneo, con i detentori del titolo del Barcellona eliminati dagli scozzesi del Dundee United, vincitori al Camp Nou per 2-1. Il contropiede degli scozzesi è micidiale, il gol arriva alla prima azione d’attacco degli arancioni. Il Barcellona di Roque Olsen è psicologicamente fragile e prende il secondo gol a inizio ripresa con il rigore del norvegese Seemann, ottenuto per fallo di Torres su Hayney. Il tiro dal dischetto viene ripetuto a causa all’entrata in area di Mitchell prima del tiro di Seemann. I catalani non riescono a ribaltare il punteggio nel ritorno, anzi la sconfitta è ancora più pesante. Curiosamente, il bilancio europeo ad oggi tra le due squadre vede quattro vittorie dello United contro nessuna del Barcellona e zero pareggi. Vent’anni dopo, infatti, il Dundee United diretto da Jim McLean estrometterà il Barça di Venables a livello di quarti di finale di Coppa UEFA, in una campagna che terminerà con la sconfitta in finale contro il Göteborg. Tornando al 1966, a salvare l’onore della Spagna resta il solo Valencia, che “vendica” il Bilbao, estromettendo la Stella Rossa. La Scozia non è solo Dundee United, il Kilmarnock fa ben otto gol all’Anversa, resta fuori il Dunfermline, punito dalla nuova regola del gol in trasferta con la Dinamo Zagreb, che si trova agli ottavi di finale senza avere prevalso in termini di gol su nessuna delle due avversarie finora incontrate. Benfica, Leeds e Juventus sono le squadre che più delle altre brillano in questo secondo turno, ponendosi come favorite.

Gli ottavi vedono il livello alzarsi ed è il Burnley a dare il primo segnale con il 3- 0 sul Napoli. La squadra del Lancashire, seconda insieme al Leeds nella First Division 1966, controlla la gara al ritorno e approda ai quarti di finale. La sfida italoinglese termina in parità, visto che il Bologna strapazza il West Bromwich, quella italo-britannica vede i tricolori in vantaggio, visto che il Dundee United, forse pago dell’eliminazione del Barcellona, perde 3-0 in casa della Juventus. È Cinesinho il mattatore, non basta il gol del danese del Dundee, Døssing, al ritorno a invertire l’inerzia della sfida. A mantenere in vita la Scozia è il Kilmarnock, che supera il Gent segnando due gol in Belgio nei tempi supplementari, mentre la Spagna esce totalmente di scena con il Valencia, estromesso dal Leeds. Notevole l’impresa dell’undici di Don Revie, che dopo l’1-1 in casa espugna il Mestalla con Giles a inizio partita e Lorimer nei minuti finali. Ai quarti ci sono anche due squadre tedesche, gli orientali del Lokomotive Leipzig e gli occidentali dell’Eintracht Frankfurt e la Dinamo Zagreb che vince il “derby delle Dinamo” e finalmente segna un gol in più degli avversari, i rumeni del Pitesti. Basta il gol di Slaven Zambata, una delle stelle della squadra, realizzato nella partita di andata in Romania, per passare del turno. I croati trovano però la loro migliore prestazione ai quarti di finale, pareggiando 2-2 in casa della Juventus per poi vincere nettamente in casa. I bianconeri, reduci dalla sconfitta di Bologna in campionato, non riescono a reagire a un primo tempo incolore, anzi nella ripresa prendono altri due schiaffi. “La Juventus deve avere una specie di allergia per la Coppa delle Fiere”, scrive su “La Stampa” l’anziano ex CT della nazionale, Vittorio Pozzo. A Branko Zebec, allenatore della Dinamo, giocare a Torino porta bene: da difensore della nazionale jugoslava vinse 4-0 nel 1955, ma è a Zagabria che costruisce il suo capolavoro. Fortunato il Leeds, che dopo essere uscito sconfitto 1-0 in quel di Bologna, trova lo stesso risultato al ritorno grazie a un rigore concesso a inizio partita e raggiunge le semifinali vincendo il lancio della monetina. Non ce la fanno gli altri inglesi del Burnley, estromessi dall’Eintracht Frankfurt, mentre il Kilmarnock sconfigge la Lokomotive. Dunque, le semifinali vedranno in lizza due squadre britanniche, una tedesca e, un po’ a sorpresa, la Dinamo Zagreb. Anche il Kilmarnock è una sorpresa, ma fino a un certo punto, dato che il calcio scozzese ha piazzato in semifinale una squadra in ogni coppa. A Elland Road, un Leeds guidato dagli scozzesi Bremner, Lorimer e Gray trova la rete due volte nei primi cinque minuti, poi McIlroy accorcia, Belfitt segna il 3-1 alla mezzora con tripletta personale, ancora McIlroy e il rigore di Giles portano il punteggio sul 4-2 al 38’. Sei gol in meno di 40’, nessuno nei restanti 140’ e il Leeds si aggiudica la finale. L’altra finalista è la Dinamo Zagabria, che opera un’incredibile rimonta dopo la sconfitta per 3-0 in casa dell’Eintracht Francoforte. Ivica Horvat, croato ex giocatore ed ex allenatore dell’Eintracht, sprona quelli della Dinamo dicendo che la squadra tedesca, fuori casa, è debole e senza grinta. In effetti, prende due gol all’inizio, poi si assesta e cade nel finale col gol di Gucmirtl e poi è Belin, a fine primo tempo supplementare, a dare il 4-0 e la finale ai suoi.

La doppia finale si disputa, come accadeva spesso in quei tempi, all’inizio della stagione successiva, Branko Zebec ha lasciato e sulla panchina della Dinamo adesso siede proprio Ivica Horvat. Lo spavaldo Leeds pensa di avere già la coppa in tasca, a Jacky Charlton chiedono se teme Zambata, ma lui risponde che non lo conosce. A Zagabria, però, vince la Dinamo 2-0 e il fratello del più famoso Bobby si deve quasi scusare, dicendo che i biancazzurri sono una squadra di livello europeo. Certo, secondo gli inglesi il risultato è immeritato, qualcuno dice che era la quarta partita in una settimana ed erano stanchi e nessuno pensa di avere già perso la coppa. Tuttavia, gli jugoslavi resistono e non subiscono gol, il Leeds ha poche occasioni (una salvata sulla linea) ma è la Dinamo a portare a casa la Coppa per il primo, grande successo del calcio jugoslavo di club, dopo esserci andata vicina nel 1963, perdendo la finale con il Valencia.



 

I risultati

Primo Turno
Zbrojovka Brno          DINAMO ZAGABRIA          2-0  0-2 *per sorteggio
Frigg                   DUNFERMLINE              1-3  1-3
DINAMO PITEȘTI          Siviglia                 2-0  2-2
Arīs Salonicco          JUVENTUS                 0-2  0-5
Wiener Sport-Club       NAPOLI                   1-2  1-3
Stoccarda               BURNLEY                  1-1  0-2
NK Olimpija             FERENCVÁROS              3-3  0-3
Nizza                   ÖRGRYTE                  2-2  1-2
Drumcondra              EINTRACHT FRANCOFORTE    0-2  1-6
Porto                   BORDEAUX                 2-1  1-2 *per sorteggio
US Luxembourg           ANVERSA                  0-1  0-1
Djurgården              LOKOMOTIVE LIPSIA        1-3  1-2
Göztepe                 BOLOGNA                  1-2  1-3
DOS UTRECHT             Basilea                  2-1  2-2
STELLA ROSSA            Athletic Bilbao          5-0  0-2
Norimberga              VALENCIA                 1-2  0-2


Sedicesimi di finale
Dunfermline             DINAMO ZAGABRIA	         4-2  0-2
Tolosa                  DINAMO PITEȘTI	         3-0  1-5
Barcellona              DUNDEE UTD               1-2  0-2
JUVENTUS                Vitória Setúbal	         3-1  2-0
Losanna                 BURNLEY	                 1-3  0-5
B 1909                  NAPOLI	                 1-4  1-2
Örgryte                 FERENCVÁROS              0-0  1-7
EINTRACHT FRANCOFORTE   Hvidovre                 5-1  2-2
Anversa                 KILMARNOCK               0-1  2-7
GENT                    Bordeaux                 1-0  0-0
Spartak Plovdiv         BENFICA                  1-1  0-3
LOKOMOTIVE LIPSIA       RFC Liegi                0-0  2-1
Sparta Praga            BOLOGNA                  2-2  1-2
DOS Utrecht             WEST BROMWICH            1-1  2-5
VALENCIA                Stella Rossa             1-0  2-1
DWS Paesi               LEEDS UTD                1-3  1-5


Ottavi di finale
Dinamo Pitești          DINAMO ZAGABRIA          0-1  0-0
JUVENTUS                Dundee Utd               3-0  0-1
BURNLEY                 Napoli                   3-0  0-0
EINTRACHT FRANCOFORTE   Ferencváros              4-1  1-2
KILMARNOCK              Gent                     1-0  2-1 dts
LOKOMOTIVE LIPSIA       Benfica                  3-1  1-2
BOLOGNA                 West Bromwich            3-0  3-1
LEEDS UTD               Valencia                 1-1  2-0


Quarti di finale
Juventus                DINAMO ZAGABRIA          2-2  0-3
EINTRACHT FRANCOFORTE   Burnley                  1-1  2-1
Lokomotive Lipsia       KILMARNOCK               1-0  0-2
Bologna                 LEEDS UTD                1-0  0-1 *per sorteggio


Semifinali
Eintracht Francoforte   DINAMO ZAGABRIA          3-0  0-4 dts
LEEDS UTD               Kilmarnock               4-2  0-0


Finale - Andata
Dinamo Stadium, Zagabria, 30 Ago 1967, spett 40000

Dinamo Zagabria         Leeds United             2-0
39' 1-0  D: Cercek
59' 2-0  D: Rora

Dinamo Zagabria
    Skoric; Gracanin, Brncic, Belin, Ramljak; Blaskovic, Cercek;
    Piric, Zambata, Gucmirtl, Rora
Leeds United
    Sprake, Reaney, Cooper, Bremner, Charlton, Hunter, Bates, Lorimer,
    Belfitt, Gray, O'Grady
Arbitro: Bueno Perales (Spagna)


Finale - Ritorno
Elland Road, Leeds, 6 Set 1967, spett 35000

Leeds United            DINAMO ZAGABRIA          0-0

Leeds United
    Sprake, W. Bell, Cooper, Bremner, Charlton, Hunter, Reaney, Belfitt,
    Greenhoff, Giles, O'Grady
Dinamo Zagabria
    Skoric; Gracanin, Brncic, Belin, Ramljak; Blaskovic, Cercek;
    Piric, Zambata, Gucmirtl, Rora
Arbitro: Sbardella (Italia)



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La Dinamo vincitrice della coppa delle fiere edizione 1966-67Foto ricordo con la coppaMurales commemorativo della squadra vincitrice della Coppa delle FierePrimo Turno - Andata - Wiener-Napoli 1-2Una formazione del NapoliSedicesimi di finale - Andata - Barcellona-Dundee 1-2Sedicesimi di finale - Andata - Sparta Praga-Bologna 2-2Ottavi di finale - Ritorno - Napoli-Burnley 0-0Quarti di finale - Ritorno - Dinamo Zagabria-Juventus 3-0Semifinale - Andata - Eintracht Francoforte-Dinamo Zagabria 3-0Semifinale - Ritorno - Dinamo Zagabria-Eintracht Francoforte 4-0 dtsFinale - Andata - Dinamo Zagabria-Leeds 2-0Finale - Ritorno - Leeds-Dinamo Zagabria 0-0


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