Scudetti decisi all'ultima giornata - 2a Puntata


1939-40: AMBROSIANA 42, BOLOGNA 41

Antefatti
Stagione storica per l’Ambrosiana-Inter, senza i due assi più celebrati l’ormai trentaduenne Giovanni Ferrari, tradito da qualche acciacco di troppo, si limita ad alcune comparsate, mentre Meazza, che di anni ne ha appena 29, dopo la flessione dell’ultimo torneo resta fuori per un misterioso malanno che gli blocca il piede sinistro. Dunque la campagna acquisti dell'Inter si limitò gli ingressi al solo difensore del Brescia Poli.
Nessun ingresso di rilievo neppure per il Bologna campione uscente, che pure aveva salutato Fedullo e Ceresoli.
Il campionato si decide all'ultimo atto a Milano nello scontro diretto tra Ambrosiana e Bologna staccate di un punto.

La Cronaca
Nello stadio di San Siro, 40.000 spettatori pagano 471.000 lire per vedere l'Ambrosiana-Inter aggiudicarsi la partita e lo scudetto. Decide Ferraris dopo 9' di gioco: centro di Frossi, finta di Barsanti e stoccata di Ferraris.
Il Bologna non riesce a reagire. La squadra nerazzurra domina e fa suo lo scudetto.

I Tabellini

Milano 2 Giugno 1940
Ambrosiana-Bologna 1-0 (1-0)
Ambrosiana: Peruchetti; Poli, Setti; Locatelli, Olmi, Campatelli; Frossi, Demaria, Barsanti, Candiani, Ferraris II;
Bologna: Ferrari; Fiorini, Ricci; Montesanto, Andreolo, Corsi; Biavati, Sansone, Puricelli, Andreoli, Reguzzoni;
Arbitro: Dattilo di Roma
Reti: 9' Ferraris II (A)
Spettatori: 40.000


1941-42: ROMA 40, TORINO 39, VENEZIA 38

Antefatti
Mercato boom: l’Ambrosiana-Inter cede in un colpo l’allenatore Peruchetti (che torna a giocare nella Juve), Sain, Setti, Olmi, Locateli i e Ferraris II, e per lo sproposito di mezzo milione di lire ingaggia il trio Pozzo-Bovoli-Cominelli dell’Atalanta rivelazione, voluto dall’allenatore Ivo Fiorentini artefice della grande stagione della matricola bergamasca e appena approdato a Milano. Il Genova sborsa una cifra da capogiro, 360mila lire, per il giovane attaccante Memo Trevisan della Triestina. Mentre la guerra per gli italiani va a impantanarsi tragicamente tra le nevi russe e il deserto marmarico, il 26 ottobre 1941, in grave ritardo, parte il secondo campionato di guerra, con la gherminella dei giocatori militari prestati ai club delle città di ferma e impiegati sotto falso nome
A 90' minuti dal termine tre squadre sono ancora in corsa la Roma capolista ospita il già retrocesso Modena, il Torino gioca nell'insidioso campo di Firenze e il Venezia con pochissime chance ospita la Lazio.

La Cronaca
Basta poco più di mezz'ora alla Roma per mettere al sicuro il risultato contro il Modena e la festa può iniziare. Laddove non erano riuscite formazioni più accreditate, pensiamo alla Roma che aveva in rosa giocatori come Volk, Guaita, Bernardini, Ferraris IV, Costantino, Monzeglio, ecc., è riuscito un gruppo che piano piano, senza partire con i favori del pronostico, ha rappresentato la prima favola bella del nostro calcio. Quasi a lasciare spazio alla festa romanista sono arrivate le contemporanee sconfitte di Torino e Venezia, che hanno dato all’affermazione giallorossa i contorni del trionfo.
In altri momenti un evento del genere sarebbe stato festeggiato a lungo, ma poichè l’Italia è in guerra, non si ritiene opportuno dar luogo a grandi cortei. Le celebrazioni per lo scudetto sono molto sobrie.

I Tabellini

Roma 14 Giugno 1942
Roma-Modena 2-0 (2-0)
Roma: Masetti; Brunella, Andreoli; Donati, Mornese, Jacobini; Borsetti, Cappellini, Amadei, Coscia, Pantò;
Modena: Sentimenti IV; Galli, Braglia; Malinverni, Magotti, Braga; Neri, Robotti, Del Grosso, Barbon, Capra;
Arbitro: Ciamberlini di Genova
Reti: 21' Cappellini (R), 35' Borsetti (R)
Spettatori: 24.000

Firenze 14 Giugno 1942
Fiorentina-Torino 2-1 (1-0)
Fiorentina: Griffanti; Buzzegoli, Furiassi; Chiodi, Avanzolini, Poggi; Penzo, Valcareggi, Gei, Baldini, Suppi;
Torino: Bodoira; Piacentini, Ferrini; Cadario, Ellena, Baldi; Menti II, Borel, Gabetto, Petron, Ferraris II;
Arbitro: Galeati di Bologna
Espulsioni: Baldi (T)
Reti: 39', 56' Gei (F), 66' Borel (T)
Spettatori: 12.000

Venezia 14 Giugno 1942
Venezia-Lazio 0-2 (0-0)
Venezia: Fioravanti; Tortora, Di Gennaro; Arienti, Puppo, Stefanini; Begnini, Loik, Pernigo, Mazzola, Novello;
Lazio: Gradella; Romagnoli, Monza; Fazio, Ramella, Ferri; Baldo, Pisa, Piola, Flamini, Puccinelli;
Arbitro: Pizziolo di Firenze
Espulsioni: Baldo (L)
Reti: 53' Puccinelli (L), 84' Baldo (L)
Spettatori: 5.000



Foto Story

Una formazione dell'Ambrosiana-Inter, campione d'Italia 1939-1940.Il portiere bolognese Ferrari interviene su Barsanti dell'Ambrosiana, mentre Andreolo vigila.L'Ambrosiana festeggia lo scudetto appena conquistato.La Roma per la prima volta campione d'Italia.Una fase di gioco di Roma-Modena 2-0.Il Presidente Bazzini e i neocampioni festeggiati in Campidoglio.


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