Juventus - Milan 23 giornata campionato 1949/50


Il Racconto

Introduzione

Per la Juventus il Milan si fa pericoloso, bisogna allontanarlo a tutti i costi, l’occasione è quella giusta perché il 5 febbraio 1950, giorno di pioggia e di fango, i rossoneri scendono allo stadio torinese. La squadra bianconera, però, appare un po’ stanca e viene deciso un "ritiro" disintossicante al sole della Riviera, a Rapallo.
È carnevale, l’aria tiepida propizia il buonumore e l’allegria; il Milan, che la domenica successiva arriverà a Torino sperando di ridurre ulteriormente i tre punti di distacco, avrà pane per i suoi denti. La squadra si rilassa e si riposa, ma quando il sabato sera rientra a Torino rabbrividisce di colpo: la città è avvolta da neve e gelo, un impatto durissimo che sarà decisivo.
La Juventus si presenta con: Viola; Bertuccelli, Manente; Mari, Piccinini, Parola; Muccinelli, Martino, Boniperti, John Hansen, Praest. Il Milan presenta Buffon; Belloni, Foglia; Annovazzi, Tognon, Bonomi; Burini, Gren, Nordahl, Liedholm, Candiani.
La squadra rossonera è comporta da giocatori abbastanza normali, se non fosse per quel trio centrale d’attacco, il famoso "Gre-No-Li" rimasti nella memoria e nelle cronache come una impressionante macchina da goals. Comunque i favori sono per i bianconeri che giocano in casa ed i cinquantamila spettatori presenti giurano, per i nove decimi, sulla vittoria dei bianconeri


La partita

Sono passati solo tredici minuti ed Hansen realizza su passaggio di Praest, dopo una galoppata solitaria. Al 15’ pareggia Nordahl su calcio d’angolo, al 23’ segna il “professore” Gren, i tifosi non credono ai loro occhi; il Milan straripa, è come un’alluvione inarrestabile, al 24’ segna Liedholm, al 26’ ancora il “pompiere” Nordahl. E fa quattro a uno. Incredibile !!!. Il tifo juventino è annichilito, si vedono solo bandiere rossonere.
Qualche giocatore bianconero perde la testa ed è il solitamente calmissimo e sportivissimo Parola che al 41’ rifila un calcione a Nordahl, reo di qualche scorrettezza di troppo; il buon Carletto viene espulso.
Per la Juventus, rimasta in dieci, è notte fonda ed il secondo tempo è un interminabile calvario; l’incontro si trascina senza storia, in un silenzio glaciale, non fosse per altre tre reti milaniste, che portano il totale a sette: gli autori sono Nordahl, Burini e Candiani. La “tragedia” sportiva si è consumata fino in fondo, sotto quel cielo basso e grigio come il morale degli juventini. La Juventus si è fatta male cadendo. Ha perso per l’inusitato e sorprendente punteggio di sette a uno e si è fatta espellere, con conseguenze certo notevoli per l’avvenire immediato, il suo capitano, che era anche il suo uomo più valido e più a posto.


Il tabellino

Stadio Comunale - Torino - 5 Febbraio 1950

Juventus - Milan 1-7 (pt 1-4)

Reti: 12' J. Hansen, 15' Nordahl III, 23' Gren, 24' Liedholm, 26' e 49' Nordahl III, 70' Burini, 84' Candiani II

Juventus: Viola, Bertuccelli, Manente, Mari, Parola, Piccinini, Muccinelli, Martino, Boniperti, J. Hansen, Praest - All.: Carver
Milan: Buffon, Belloni, Foglia, Annovazzi, Tognon, Bonomi, Burini, Gren, Nordahl III, Liedholm, Candiani II - All.: Czeizler - DT: Busini III

Arbitro: Galeati



Foto Story

I festeggiamenti dei calciatori del Milan.Il calcio illustrato del 9 febbraio 1950.Un'azione di gioco.


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