Pelè mille


Il Racconto

Quel giorno Edson Arantes do Nascimento gioca col il Santos al "Maracanà" di Rio de Janeiro. Avversario il Vasco da Gama per la Taca de Prata, conosciuta anche come Torneo "Roberto Gomes Pedrosa", una delle tante manifestazioni che da sempre caratterizzano l'attività calcistica brasiliana, prim'ancora della nascita del campionato nazionale, due anni più tardi, nel 1971.Quando Pelé gioca quella partita, per i suoi biografi, ha segnato 999 gol, ne manca uno solo al millesimo, traguardo storico, mitico per un giocatore che ha già vinto tutto col Santos, Libertadores e Intercontinentali, e con il Brasile, due coppe Rimet. Tutti gli occhi, di tifosi e, soprattutto, fotografi, sono sulle spalle del numero 10 del Santos.

Quando l'arbitro fischiò un calcio di rigore in favore dei paulisti ci vollero ben cinque minuti perché tutti si potessero sistemare dietro la porta del numero 1 del Vasco Andrada. È davvero difficile capire cosa possa essere passato nella testa di Pelé in quei momenti interminabili. Una vita, una carriera calcistica che si materializzava nei suoi stessi occhi. E Andrada, se avesse parato il tiro del mito calcistico brasiliano avrebbe forse fatto la fine di Barbosa,i l portiere del Brasile '50 sconfitto dall'Uruguay di Ghiggia e Schiaffino?Vittima sacrificale, quindi, di fronte alla precisione e alla voglia di Edson Arantes di segnare quel gol, di aggiungere un altro alloro a una carriera inarrivabile.
Tiro e rete. Il giocatore portato in trionfo, il Brasile che si ferma, la notizia che fa il giro del mondo, la partita naturalmente sospesa.Anche in questo caso, per Pelé si fa un'eccezione e due sono le versioni: una dice che il match finì lì, l'altra che finì regolarmente 2-1 per il Santos sul Vasco da Gama. Ma anche sulla data si fa fatica, alcuni scrivono che l'anno del fatidico gol di Pelé sia stato il '71 e non il '69, a chi credere. Noi abbiamo trovato data e partita in un sito di statistiche, ma anche qui dobbiamo aprire una parentesi.Il numero 10 brasiliano per eccellenza segnava sempre, anche nelle partitelle infrasettimanali e in Brasile, paese allergico agli almanacchi, non si butta via niente, così i 1.000 gol di Pelé sono infarciti di tutto un po'. L'unica sicurezza è che il 19 novembre 1969 ha segnato il millesimo. A fine carriera gli saranno accreditate 1.281 reti ufficiali.

«Per l'amore di Dio, gente mia, ora che tutti mi state ascoltando, faccio un appello speciale a tutti: aiutate i bambini poveri, aiutate gli abbandonati. È il mio unico appello in questo momento speciale per me», dichiarò di fronte alla folla estasiata. Seppe poi investire bene il suo mito, prima come ambasciatore universale dell'Unicef, poi come ministro dello Sport verdeoro. Altri grandi brasiliani hanno avuto molta meno fortuna di lui e anche meno intelligenza.

Friedenreich, Puskas e Romario, secondo le fonti a disposizione, sono gli altri giocatori che insieme a Pelé fanno parte di quei giocatori che hanno segnato più di 1.000 gol in carriera. Se vogliamo Arthur Friedenreich ha fatto più fatica degli altri, visto che ha giocato a calcio nei primi anni del secolo.



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I mille gol di PelèPelè trasforma il penalty che gli vale il millesimo gol in carriera


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