1922 La prima storica coppa italia al Vado


Il Racconto

Ogni anno per la finale di Coppa Italia quel nome risuona sconosciuto, Vado. Dove sarà? Che fine ha fatto quella squadra? Vado Ligure è diventata ormai la periferia industriale di Savona nonostante abbia caratterizzazioni storiche e etniche tutte sue. C'è una centrale elettrica e ci sono tanti stabilimenti. Negli anni Venti era uno dei grandi centri operai con fonderie, impianti chimici e petrolchimici, laterizi, cantieri di demolizione navale e la possente Westinghouse che fabbricava locomotori elettrici e che ospitava 1.700 lavoratori.

Dunque una squadra operaia che, nell'anno di Mussolini, sembra emblematicamente chiudere un'epoca di conflitti e di speranze controverse infrante nel grande buio del fascismo. Non ci sono più in vita i protagonisti di quella finale, non c'è più lo stadio del trionfo, come non c'è più la vera Coppa Italia in argento del peso di 8.250 grammi, immolata alla patria nel 1935, cioè donata alla segreteria federale del partito fascista dopo le sanzioni della Società delle Nazioni per l'aggressione all'Etiopia. C'è nella sede del Vado, che oggi gioca nel campionato ligure di Eccellenza, una copia di quella coppa consegnata nel 1992 dalla federazione calcio. Dei mitici eroi di quella battaglia contro l'Udinese, invece, non c'è più nessuno.

Nella stagione sportiva 1921/1922 quindi il Vado prende parte alla prima Coppa Italia organizzata dalla FIGC in contrapposizione della Confederazione Calciatori Italiana (CCI), in auge fino a quel periodo, la quale aveva messo in atto uno scisma privilegiando i grandi Club e chiudendo le porte alle società di peso minore. Ma pur nelle difficoltà economiche e politiche di quegli anni, il calcio ed in particolare la FIGC cercano di interessare sportivi e società in un evento diversificante. Non è detto che le intenzioni fossero poi seguite da fatti ma a Vado interessava che l’avventura (perché di avventura si trattava) si concludesse nel migliore dei modi, cioè con la vittoria!!!

Il regolamento di quella prima edizione era il seguente:
Iscrizione gratuita per tutti i club che ne fanno richiesta purchè siano in possesso del terreno di gioco recintato. Le gare verranno sorteggiate e se le società sono d’accordo possono invertire il campo.

Ma perché il Vado ha giocato in casa cinque delle sei vittoriose gare? Perché la Società che gioca sul proprio campo deve garantire lire cento per FIGC, inoltre consegnare alla formazione avversaria il rimborso del viaggio in treno in terza classe e lire trenta cadauna per le dodici persone che compongono la squadra (undici giocatori più un dirigente). Questo handicap faceva tremare più di cassiere e quindi il Vado con la sua capacità imprenditoriale, pur giovane di regolamenti, si fece avanti e alla fine ebbe ragione.

Al via ben trentacinque squadre, poi lungo il cammino persero per ripensamento squadre della simpatie per la CCI come l’audace Livorno, Casalecchio, e nei quarti di finale la Valenzana (allora molto competitiva) e la Novese ma quest’ultima (che fu poi campione della FIGC per il 1921) per incompatibilità con torneo e campionato, le cui date si accavallavano.

Le squadre partecipanti furono:
Aeronautica Torino
Audace Livorno
Crema
Cotogno
Casalecchio
Carpi
Enotria Goliardo
C.S. Firenze
Feltrese
Edera Trieste
Fanfulla Lodi
Fiorente Genova
Juventus Italia Milano
Forti e Liberi Forlì
Molassana
Novese
Mantovana
Lucchese
Libertas Pol. Firenze (futura Fiorentina)
Pro Livorno
Valenzana
Pastore Torino
Parma
Rivarolese
Triestina
Sestrese
Saronno
Spes Genova
Speranza Savona
Treviglio
Torinese
Udinese
Vercellesi Erranti
Virtus Bologna
Vado FBC

La manifestazione si svolse da 2 aprile 1922 al 16 luglio 1922. Ci furono tre fasi eliminatorie , più quarti di finali e finale.

Le partite giocate furono:

1) 22 aprile 1° turno Vado–Fiorente Genova 4–3 d.t.s.
Reti: 10’ Marchese, 37’ Babboni II, 56’ e 93’ Levratto.

2) 09 aprile 1922 2° turno Vado-Molassana 5-1
Reti: 7’ Marchese, 23’ e 45’ Levratto, 26’ Negro, 42’ Roletti

3) 23 aprile 1922 3° turno Vado–Juventus Italia Milano 2–0
Reti: 84’ e 88’ Romano

4) 18 giugno 1922 Quarti di finale Pro Livorno–Vado 0-1
Reti: 75’ Marchese

5) 25 giugno 1922 Semifinali Vado–Libertas Firenze 1-0 d.t.s.
Reti: 116’ Roletti

FINALE - Vado Ligure il 16 luglio 1922
Vado-Udinese 1-0 d.t.s.
Reti: Levratto 118'
Vado: Babboni A., Babboni L., Raimondi, Masio, Romano, Cabiati, Roletti, Babboni G., Marchese, Esposto, Levratto.
Udinese: Lodolo, Bertoldi, Schiffo, Dal Dan, Barbieri, Gerace, Tosolini, Melchior, Moretti, Semintendi, Ligugnana.
Arbitro: Pasquinelli

Come spesso accade nella provincia italiana la memoria del tempo è consegnata ad un episodio che sembra contenere tutto il passato collettivo. A Vado Ligure la cannonata di «Felise» Levratto che sfondò sul lato sinistro la porta dell'Udinese è un ricordo che si trasmette di generazione in generazione, ora ingigantito, ora glorificato, ora arricchito di particolari inediti, ora tramutato in fiaba. Quella di una cittadina che per un giorno è stata in paradiso.



Foto Story

I vadesi vincitori della prima edizione della coppa.Vignetta dell'epoca.


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