Coppa delle Fiere 1963-64


COPPA DELLE FIERE 1963-64 - REAL SARAGOZZA

Il racconto

La nuova edizione della Coppa delle Fiere vede al via ancora una volta 32 squadre, il che permette di svolgere quattro turni a eliminazione diretta, prima di arrivare alla finalissima. Con le milanesi impegnate entrambe in Coppa dei Campioni, a tenere alto l'onore del calcio italiano ci sono Juventus e Roma, favorite insieme con le spagnole Valencia, Atletico Madrid e Saragozza per la vittoria finale. I valenciani sono i detentori del trofeo, i giallorossi gli unici ad avere interrotto almeno per un anno l'egemonia ispanica nel torneo, la Juventus ha comunque dalla sua una grande storia in patria, anche se le prime uscite nelle coppe europee non sono state all'altezza. Non ci sono più le rappresentative cittadine, eccezion fatta per la squadra di Copenaghen che si chiama Staevnet abbreviazione di Det Internationale Fodboldstaevne, letteralmente "l'evento internazionale di calcio". Per loro, arriva una precoce eliminazione per mano dell'Arsenal, che vince al Parken 7-1, lasciando poi l'onore della vittoria parziale a danesi, che si impongono per 3-2 a Londra.

La Roma, che in estate ha comprato Firmani dal Mantova per mezzo miliardo di lire, inizia zoppicando una stagione dalle grandi aspettative. Nel primo turno d coppa, i giallorossi sono accoppiati con l'Hertha di Berlino (al debutto assoluto in Europa), che nell'ultimo campionato tedesco prima dell'istituzione della Bundesliga si è qualificata per la fase finale, da cui è stata eliminata giungendo terza nel suo girone. La Roma vince a Berlino Ovest per 3-1, al ritorno Schutz centrocampista offensivo che ha appena vinto il titolo nazionale col Borussia Dortmund, segna il primo gol così come all'andata, poi Orlando fissa il finale sul 2-0 e i romanisti accedono agli ottavi con un 5-1 globale. Tutto ok? Nemmeno per sogno, il risultato contro una squadra considerata scarsa è visto come deludente l'allenatore Foni è sotto accusa e infatti sarà esonerato, per essere sostituito dall'ex giocatore della Roma scudettata Krieziu ad interim e infine dallo spagnolo Luis Mirò. Il resto del primo turno vede scontri in cui è chiaro il predominio di un contendente, lo Spartak Brno sul Servette per esempio, lo Sheffield Wednesday sull'Utrecht e il Saragozza sui greci dellTraklis e altri più equilibrati, fra cui fa scalpore la qualificazione risicata dei detentori del Valencia sugli irlandesi dell Shamrock Rovers, 3-2 totale frutto della vittoria esterna per 1-0 e del pari casalingo. Due partite terminano allo spareggio, a sorpresa la Juventus deve ricorrere alla terza partita per avere la meglio dell'OFK Belgrado. A Trieste la Juv prevale di misura, con Menichelli che a sette minuti dal fischio finale raccoglie un pallone sfuggito al portiere Vidinic e segna il gol che vale il passaggio del turno. Per il Losanna servono anche i supplementari dello spareggio contro gli Heart giocata sul proprio terreno, dopo il terzo pareggio per 2-2 la vittoria arriva nel prolungamento con un colpo di testa di Schnelter su azione di corner.

Brillano le italiane nel secondo turno, in particolare la Juventus che riesce vincere entrambi gli scontri con l'Atletico, 1-0 al Comunale con rete di Stacchini, chiusura dei giochi nei primi sette minuti del ritorno, giocato eccezionalmente al Bernabeu il primo dell'anno, con da Costa e Menichelli che mettono le cose a posto, rendendo vano il gol di Beitia nella ripresa. Anche la Roma vince entrambe le sue gare, anche se contro un avversario meno nobile come il Belenenses. ritorno a Lisbona è deciso da De Sisti, il secondo tempo rischia di essere turbolento dopo che l'arbitro è stato colpito nel tunnel e ha minacciato di sospendere l'incontro, ma la Roma tiene i nervi sotto controllo e la gara va in porto senza ulteriori incidenti. Fanno ancora fatica oltre il dovuto i campioni in carica del Valencia, dopo un pari a reti inviolate a Vienna in casa del Rapid (vincitore al primo turno sul Racing Parigi) è un gol di Roberto al 71' a dare il 3-2 decisivo a Los Ches. Il Liegi elimina l'Arsenal a sorpresa ed è uno degli ultimi sussulti di un club dalla storia gloriosa, che dieci anni prima ha conseguito il suo quinto e tuttora ultimo, titolo nazionale. Sotto per un gol di McCullough, belgi ribaltano il punteggio alla fine del primo tempo, poi Victor Wegria, bomber dell'RFC, trova il gol della sicurezza e per la squadra del manager Wright è una delusione cocente. Il resto del turno vede prevalere i vice-campioni tedeschi del Colonia sullo Sheffield Wednesday, l'Ujpest sul Lokomotiv Plovdiv e lo Spartak Brno sugli scozzesi del Partick Thistle.

Il Saragozza non trova resistenze contro il Losanna e ai quarti viene accoppiato alla Juventus. Gli aragonesi stanno attraversando uno dei migliori periodi della loro storia, sono giunti quinti in campionato e in quegli anni non sono mai scesi sotto quella posizione, con due terzi posti di fila. Il punto forte è l'attacco, con "Los cincos magnificos”: l'ex madridista ed ex campione europeo Canario, Duca, Marcelino, Villa e Lapetra. La vigilia dei bianconeri è tranquilla, tra una visita all'ossario dei caduti italiani della guerra civile e un pranzo col console, si allenano in vista di un incontro che sembra essere alla loro portata. In campo però si vede una squadra sola, come scrive il mitico Vittorio Pozzo su "La Stampa": «Per lungo tempo, si vide una squadra sola giocare in campo: quella dei padroni di casa. Il Saragozza dominava, faceva quello che voleva, era più veloce, più intraprendente, più deciso, più energico... l'undici bianconero, per lungo tempo, non è esistito se non come spettatore.» Il che, tradotto in termini di gol, significa

3-0 per gli spagnoli dopo un'ora di gioco. Per Pozzo, il Saragozza ha molto da recriminare per essere riuscito a spedire il pallone nella porta difesa da Anzolin soltanto tre volte. Poi, al 70' la Juventus accorcia su rigore, per atterramento di Cortizo ai danni di Del Sol. Innervositi dal gol subito, gli spagnoli si scompongono e subiscono il 3-2 allo scadere, a opera di Menichelli. Un risultato bugiardo, ma che dà alla Juventus ottime chances di passaggio del turno. Il Real però parte forte a Torino, con un incrocio colpito da Pepin e un gol giustamente annullato a Canario nei primi cinque minuti. La Juventus non riesce a scardinare la difesa spagnola, e la gara termina 0-0 con conseguente eliminazione juventina.

Non va meglio alla Roma, nonostante Sormani e soprattutto Schùtz portino una vittoria per 3-1 sul Colonia. Mirò nel post-partita dichiara che due gol di vantaggio sono sufficienti per evitare la rimonta tedesca, ma in Renania la sfortuna si accanisce sui romanisti, con Sormani che si stira nel riscaldamento sostituito da Manfredini, con Angelillo arretrato in difesa il Colonia può pressare alto, come diremmo oggi, ottenendo il vantaggio nel primo tempo. Come se non bastasse, al 62' il portiere Cudicini - che poco prima ha respinto un rigore di Sturm - si fa male alla schiena, restando in porta per onor di firma. Così al 67' arriva il gol di Pott che pareggia i conti e nel finale la doppietta di Christian Mùller porta avanti i tedeschi nel computo totale. In semifinale vanno anche il Valencia, che a Budapest resiste al tentativo di rimonta dell'Ujpest e il Liegi, che passa dopo lo spareggio contro lo Spartak Brno. Sono proprio i belgi a contendere la finale ai cinque magnifici del Saragozza e anche stavolta non bastano due partite per decidere chi andrà in finale. Gli spagnoli, dopo il 2-2 complessivo delle due gare regolari, vincono il sorteggio e ospitano i play-off in cui, dopo un primo tempo dominato, ma senza pericoli per la porta belga, trovano due reti nella ripresa, difendendole bene nel finale. Ancora una volta la vittoria del trofeo sarà spagnola, poiché nel frattempo il Valencia ha eliminato il Colonia grazie al 4-1 casalingo, che il Colonia non riesce a rimontare nel ritorno, sbagliando con Pott il rigore che pareggerebbe i conti, al 70'. Sugli scudi per il Valencia Ficha e Waldo. La finale tra Valencia e Saragozza, visto che in contemporanea si deve giocare l'Europeo proprio in Spagna, si disputa in campo neutro in finale unica, al Camp Nou di Barcellona.

Ci si aspetta un grande pubblico, ma si gioca in un giorno festivo, San Giovanni Battista, in cui la gente si riversa sulle spiagge. In più, tre giorni prima si è giocata la finale europea vinta dalla Spagna (decisa proprio dall'aragonese Marcelino), e quattro giorni dopo si sarebbe giocata la semifinale di ritorno della Coppa del Generalisimo proprio tra Saragozza e Barcellona. I pochi presenti però si divertono, lo spettacolo c'è e le due squadre vanno al riposo sull'1-1: potente tiro di Villa su torre proprio di Marcelino e pari valenciano di Urtiaga su assist di Waldo (che finirà il torneo come capocannoniere). Nella ripresa, il Saragozza attacca con costanza e trova il gol decisivo ancora con Marcelino, che batte Ricardo Zamora (figlio del "Divino" Ricardo Zamora senior) con un tiro imparabile. È la settimana del galiziano Marcelino, che dopo avere deciso l'Europeo per nazioni è fondamentale anche per il primo successo della storia del Real Saragozza. Il Valencia non riesce a reagire, mancano solo sette minuti, così ad alzare la coppa sono gli aragonesi che undici giorni dopo, il 5 luglio 1964, possono alzare il secondo trofeo della loro storia, la Copa del Generalisimo, dopo avere sconfitto l'Atletico Madrid sul neutro del Bernabeu.

 

I risultati

Sedicesimi di finale
Iraklis                 REAL SARAGOZZA           0-3  1-6 
LOSANNA                 Hearts                   2-2  2-2  3-2 dts
ATLETICO MADRID         Porto                    2-1  0-0  
JUVENTUS                OFK Belgrado             2-1  1-2  1-0
SPARTAK BRNO            Servette                 5-0  2-1 
Glentoran               PARTICK THISTLE          1-4  0-3 
Staevnet XI             ARSENAL                  1-7  3-2  
Aris Bonnevoie          RFC LIEGI                0-2  0-0  
COLONIA                 Gent                     3-1  1-1 
DOS                     SHEFFIELD WEDNESDAY      1-4  1-4 
Tresnjevka Zagabria     BELENENSES               0-2  1-2 
Hertha Berlino          ROMA                     1-3  0-2  
SC Lipsia               UJPESTI DOZSA            0-0  2-3 
Steagul Rosu Brasov     LOKOMOTIV PLOVDIV        1-3  1-2  
RAPID VIENNA            RC Parigi                1-0  3-2 
Shamrock Rovers         VALENCIA                 0-1  2-2 


Ottavi di finale
Losanna                 REAL SARAGOZZA           1-2  0-3 
JUVENTUS                Atletico Madrid          1-0  2-1 
Partick Thistle         SPARTAK BRNO             3-2  0-4 
Arsenal                 RFC LIEGI                1-1  1-3 
COLONIA                 Sheffield Wednesday      3-2  2-1 
ROMA                    Belenenses               2-1  1-0 
UJPESTI DOZSA           Lokomotiv Plovdiv        0-0  3-1 
Rapid Vienna            VALENCIA                 0-0  2-3 


Quarti di finale
REAL SARAGOZZA          Juventus                 3-2  0-0  
RFC LIEGI               Spartak Brno             2-0  0-2  1-0
Roma                    COLONIA                  3-1  0-4 
VALENCIA                Ujpesti Dozsa            5-2  1-3 

Semifinali
RFC Liegi               REAL SARAGOZZA           1-0  1-2  0-2
VALENCIA                Colonia                  4-1  0-2 

Finale - Andata
Nou Camp Stadium, Barcellona, 25 Giu 1964, spett 50000

REAL SARAGOZZA          Valencia                 2-1
13' 1-0  D: Zambata
64' 1-1  V: Waldo
67' 1-2  V: Urtiaga

Real Saragozza
    Yarza, Cortizo, Santamaria, Reija, Isasi, Pais, Canario, Duca, Marcelino,
    Billa, Lapetra
Valencia
    Zamora, Arnal, Villegani, Paquito, Quincoces, Roberto, Suco, Guillot, Waldo,
    Urtiaga, Ficha
Arbitro: Fernandes de Campos (Portogallo)
Espulso: Suco 89'



Foto Story

La formazione vincente del Real SaragozzaUna formazione del GentUn undici del Racing Club ParigiLa rosa del Tresnjevka ZagabriaHearts-Losanna 2-2La rosa dell'HeartsLa rosa del ServetteAtl.Madrid-Porto 2-1La rosa dell'OFK BelgradoUn undici dell'Herta BerlinoLa rosa del Rapid ViennaLa rosa dell'ArsenalUn undici del Lokomotiv PlovdivUn undici dell'Atletico MadridUn undici della JuventusUn undici dell'Ujpesti DozsaUn undici del RFC LiegiLa rosa del ColoniaScambio di gagliardetti nella finale Real Saragozza-Valencia 2-1


Condividi



Commenta