Coppa delle Fiere 1962-63


COPPA DELLE FIERE 1962-63 - VALENCIA

Il racconto

Giunta alla quinta edizione, la terza che si sviluppa nell'arco di una sola stagione, la Coppa delle Fiere 1962-63 vede finalmente al via un numero di squadre, 32, sufficienti a organizzare un primo turno completo. Al via ci sono I campioni in carica del Valencia, favoriti insieme alla Roma e al Barcellona; mentre le selezioni cittadine sono ormai ridotte a 4, con Basilea, Lipsia, Utrecht e Odense. C'è anche il Bayern Monaco, esordiente in Europa in stagione (oltre alle Fiere, I bavaresi hanno giocato in estate in coppa Rappan senza grandi risultati). Al primo turno, la squadra che diventerà nei decenni a venire il top club tedesco e uno del top europei va a vincere 3-0 a Basilea, con doppietta di Brenninger e gol di Drescher. Il ritorno a Monaco non si gioca in un primo momento per la nebbia, la partita viene rinviata, ma gli svizzeri, specialmente dopo il risultato dell'andata, danno forfait e il Bayern passa il turno.

Del Celtic che dominerà in patria, vincendo poi come prima britannica la Coppa Campioni, non è che l'antipasto, ma per il Valencia non è certo il sorteggio più favorevole. Le doppiette di Coll e Guillot al Mestalla portano i valenciani a buon punto per il passaggio del turno, anche se gli scozzesi realizzano due reti e ne fanno anche una terza, con Chalmers, ingiustamente annullata. I campioni in carica tuttavia legittimano il passaggio del turno andando sul 2-1 in Scozia, prima di subire nel finale l'inutile gol del pareggio di Crerand. Il Barcellona deve sudare le fatidiche sette camicie per eliminare il Belenenses. Al Restelo di Lisbona, il botta e risposta iniziale tra Fusté e Mansidao determina il risultato finale, anche e soprattutto grazie alla grande prestazione dei due portieri. Il ritorno al Camp Nou si profila una passeggiata per i catalani, invece dopo il vantaggio di Cayetano Re, il Barca spreca almeno cinque occasioni per il raddoppio nel primo tempo, prendendo il gol del pari da Peres al 36', un tiro che sorprende Sadurni fuori dai pali. La squadra di Kubala fatica anche nello spareggio, giocato sempre a Barcellona, vede i padroni di casa andare sotto per mano di Palico, poi passare sul 3-1 fino al gol di Palico che chiude la contesa sul 3-2. «ubala è soddisfatto del passaggio del turno, ma ha visto i suoi sprecare tantissime occasioni, così che nell'ultima mezzora il passaggio del turno fosse ancora in bilico.

L'Italia presenta Sampdoria e Roma, che hanno un primo turno piuttosto agevole. I doriani superano i lussemburghesi dell'Aris Bonnevoie con un 3-0 complessivo, senza quindi fare troppa fatica, la Roma invece espugna il campo dell'Altay Smirne di misura, ma poi all'Olimpico esagera, 10-1 con Piedone Manfredini autore di un poker e la tripletta di Lojacono. La Selezione di Utrecht, composta da giocatori di squadre che otto anni dopo confluiranno nel FC Utrecht, riesce a vincere entrambi gli incontri contro il Tasmania di Berlino, che l'hanno prima ha vinto l'Oberliga berlinese ed è giunta seconda in uno dei due gironi finali del campionato tedesco. Detto di Valencia-Celtic, lo scontro tra spagnole e britanniche prosegue con la vittoria del Saragozza a Belfast, vittima il Glentoran. Alcune sorprese dei sedicesimi sono le eliminazioni di Marsiglia ed Everton a opera, rispettivamente, di Union Saint-Gilloise e Dunfermline. Gli scozzesi, allenati da Jock Stein, nel secondo turno devono fronteggiare i campioni in carica, e la partita del Mestalla finisce malissimo, 4-0 con Waldo sugli scudi, ma all'East End Park sono abituati alle rimonte e dopo 15' si è già sul 3-0. Segna Guillot e sembra togliere ogni speranza, ma il Dunfermline prima va sul 5-1 poi, subita l'autorete di McLean, segna il gol del clamoroso 6-2, che porta allo spareggio. A Lisbona, nello stadio del Belenenses, la squadra di Scopelli trova l’unica rete con Mestre e passa ai quarti.

Se nel primo turno una sola delle sedici sfide era andata allo spareggio, agli ottavi sono ben quattro, esattamente la metà! Non è il caso della Samp, che vince di misura in casa, ma prende un cappotto in Ungheria dal Ferencvaros, lasciando così la competizione in una stagione tormentata, col cambio di allenatore e una salvezza combattuta. Vincono i play-off, oltre al Valencia, il Petrolul Ploiesti sulla selezione Lipsia e le jugoslave Dinamo Zagabria e Stella Rossa, che battono due grandi storiche come Union Saint-Gilloise e, soprattutto, Barcellona. I Blaugrana protestano per un rigore giudicato ingiusto, con la squadra ridotta in dieci per la meritata espulsione di Benitez, che si fa giustizia da sé dopo un fallo di Popovic su Fusté. L'unico gol di Kostic a Nizza manda avanti la Stella Rossa. La Roma elimina il Saragozza entro i 180', ma trema nella gara di ritorno in casa, in cui perde di misura. La vittoria in terra spagnola per 4-2 basta come rendita per poter approdare ai quarti, ma dopo il gol di Angelillo, l'autorete di Corsini e il gol di Sigi vedono la sfida in bilico fino all'ultimo, con due gol annullati ai giallorossi. Tutto facile per il Bayern contro gli irlandesi del Drumcondra e per gli scozzesi dell'Hibernian sulla selezione di Utrecht. Fino a quel punto, il Valencia ha sconfitto due delle tre squadre scozzesi in competizione, manca solo la terza, l'Hibernian appunto che non può che essere accoppiata agli spagnoli nei quarti di finale. Timorosi, dopo aver incontrato il Dunfermline, i valenciani fanno ben poca fatica per avere la meglio sulla squadra di Edimburgo, con un perentorio 5-0 nella sfida casalinga, che non mette mai la qualificazione in dubbio anche dopo il 2-1 per i verdi a Easter Road. Ironizzando, il presidente valenciano don Julio de Miguel dice che la Federazione scozzese dovrebbe assegnare il titolo di Campione Nazionale alla sua squadra, avendone eliminate tre dalla Coppa delle Fiere.

Le altre tre semifinaliste sono Roma, Dinamo Zagabria e Ferencvaros. I giallorossi ipotecano il passaggio del turno con il 3-0 rifilato alla Stella Rossa all'Olimpico, ma come è già accaduto soffrono al ritorno, nel naufragio si salvano solo Cudicini e Losi, in più Lojacono viene espulso per un gesto di stizza. Buon per la Roma che finisce 2-0 e la squadra di Foni va alle semifinali tutto sommato meritando: anche a Belgrado ci sono state 3-4 occasioni per i giallorossi. La Dinamo Zagabria costruisce il suo passaggio del turno vincendo 4-1 in casa del Bayern, nello storico stadio di Grùnwalder Strasse, sugli scudi il forte Slaven Zambata, originario della Dalmazia, che segna le prime due reti. Il pari a reti bianche del Maksimir nulla toglie all'impresa della Dinamo. Il Ferencvaros ha forse l'impegno più facile, ma anch'esso deve rintuzzare la rimonta del Petrolul al ritorno, che si ferma suH'1-0 dopo lo 0-2 rimediato dai rumeni a Budapest. Fenyvesi è il mattatore e così la squadra di Mezsaros approda al penultimo atto, dove in uno scontro tra squadre d'oltrecortina trova la Dinamo Zagabria.

La Dinamo espugna il Nepstadion con una rete nel finale di Stjepan Lamza, ancora oggi considerato uno dei più forti giocatori croati di tutti i tempi, ma la rete di Fenyvesi al Maksimir pareggia i conti. Ancora Zambata e Kobescak ribaltano il punteggio e mandano in finale la Dinamo. Qui gli slavi trovano il Valencia, che ha la meglio sulla Roma. Foni azzecca la tattica difensiva e la Roma sembra resistere, al 78' siamo ancora sullo 0-0 quando Losi mette il pallone nella propria porta alle spalle di Cudicini. Stanca, con alcuni giocatori in procinto di andarsene e un John Charles messo inspiegabilmente all'ala, la Roma prende altri due gol e torna a casa con un pesantissimo passivo. A Roma i giallorossi corrono e cercano con il ritmo di trovare la rimonta, ma arriva il solo gol di Angelillo, le pressioni interne e i cattivi rapporti tra giocatori e allenatore fanno fallire l'appuntamento. La finale è dunque tra Dinamo Zagabria e Valencia, con i croati che attaccano e trovano il gol con Zambata, su cross di Matus. Soffre il Valencia, ma tiene duro e nella ripresa con Waldo (punizione dal limite che scavalca la barriera) e Urtiaga (azione iniziata da Paquito e proseguita da Ribelles) ribalta il punteggio e nel ritorno non deve fare altro che controllare e colpire, vincendo 2-0 con le reti di Mano e Nunez. Quincoces può così sollevare il trofeo per la seconda volta di fila, davanti ai 55.000 del Mestalla festanti per la seconda vittoria consecutiva dei loro beniamini, che eguagliando così il record del Barcellona nel torneo.

 

I risultati

Sedicesimi di finale
VALENCIA                Celtic                   4-2  2-2
Everton                 DUNFERMLINE              1-0  0-2
UTRECHT                 Tasmania Berlino         3-2  2-1
HIBERNIAN               Staevnet                 4-0  3-2
Rapid Vienna            STELLA ROSSA             1-1  0-1
Belenenses              BARCELLONA               1-1  1-1  2-3
Glentoran               REAL SARAGOZZA           0-2  2-6
Altay                   ROMA                     2-3  1-10
Viktoria Colonia        FERENCVÁROS              4-3  1-4
SAMPDORIA               Aris Bonnevoie           1-0  2-0
Vojvodina               LIPSIA                   1-0  0-2
PETROLUL PLOIESTI       Spartak Brno             4-0  1-0
Basilea                 BAYERN MONACO            0-3  n.d.
DRUMCONDRA              Odense                   4-1  2-4
Marsiglia               UNION ST-GILLOISE        1-0  2-4 
Porto                   DINAMO ZAGABRIA          1-2  0-0


Ottavi di finale
VALENCIA                Dunfermline              4-0  2-6  1-0
Utrecht                 HIBERNIAN                0-1  1-2
STELLA ROSSA            Barcellona               3-2  0-1  1-0
Real Saragozza          ROMA                     2-4  2-1
Sampdoria               FERENCVÁROS              1-0  0-6 
PETROLUL PLOIESTI       Lipsia                   1-0  0-1  1-0
BAYERN MONACO           Drumcondra               6-0  0-1
DINAMO ZAGABRIA         Union St-Gilloise        2-1  0-1  3-2


Quarti di finale
VALENCIA                Hibernian                5-0  1-2
ROMA                    Stella Rossa             3-0  0-2
FERENCVÁROS             Petrolul Ploiesti        2-0  0-1
Bayern Monaco           DINAMO ZAGABRIA          1-4  0-0

Semifinali
VALENCIA                Roma                     3-0  0-1
Ferencváros             DINAMO ZAGABRIA          0-1  1-2

Finale - Andata
Dinamo Stadium, Zagabria 12 Gen 1963, spett. 40000

Dinamo Zagabria         Valencia                 1-2
13' 1-0  D: Zambata
64' 1-1  V: Waldo
67' 1-2  V: Urtiaga

Dinamo Zagabria
    Skoric, Belin, Braun, Biscam, Markovic, Perusic, Kobescak, Zambata, Knez,
    Matus, Lamza
Valencia
    Zamora, Piquer, Chicai, Paquito, Quincoces, Sastr, Maño, Sanchez-Lage,
    Waldo, Ribelles, Urtiaga
Arbitro: Adami (Italia)

Finale - Ritorno
Luis Casanova Stadium, Valencia, 26 Gen 1963, spett. 55000

VALENCIA                Dinamo Zagabria          2-0
68' 1-0  V: Manio
78' 2-0  V: Nunez

Valencia
    Zamora, Piquer, Chicai, Paquito, Quincoces, Sastr, Maño, Sanchez-Lage,
    Waldo, Ribelles, Nunez
Dinamo Zagabria
    Skoric, Belin, Braun, Raus, Markovic, Perusic, Kobescak, Zambata, Knez,
    Matus, Lamza
Arbitro: Howley (Inghilterra)


Foto Story

Il Valencia bissa il successo della stagione precedenteUna formazione del MarsigliaValencia-Celtic 4-2Una formazione del PortoFerencvaros-Viktoria Colonia 4-1Una formazione del VojvodinaLa rosa dell'EvertonLa formazione della Sampdoria nella gara contro il Ferencvaros vinta 1-0Una formazione del DrumucondraUna formazione del DunfermlineRoma-Stella Rossa 3-0La rosa del FerencvarosUna formazione della Roma


Condividi



Commenta