Coppa delle Fiere 1961-62


COPPA DELLE FIERE 1961-62 - VALENCIA

Il racconto

La Coppa delle Fiere che inizia nell'autunno del 1961 vede alcune novità a livello di organizzazione. Sono ora ammesse tre squadre per Nazione e la restrizione di una squadra per città viene meno consentendo la partecipazione contemporanea di Inter e Milan, di Barcellona ed Espanol, di Hibernian e Heart of Midlothian. Di contro, diminuiscono le Selezioni cittadine, che sono solo cinque, di queste in tre escono al primo turno. Le partecipanti sono 28, ottengono il passaggio diretto al secondo turno le finaliste dell'edizione precedente, Roma e Birmingham City e le sorteggiate Iraklis e Losanna. Inizia il Milan, contro la Selezione di Novi Sad. È fine agosto, in tarda serata ci sono 20.000 spettatori a vedere l'esordio ufficiale in casa della squadra, con l'attaccante inglese ex Chelsea Jimmy Greaves, che resterà pochissimo in rossonero, nonostante i 9 gol in 10 gare di campionato. La partita non è entusiasmante, gli jugoslavi con l'agonismo riescono a strappare lo 0-0. Al ritorno, il Milan sbaglia completamente partita e subisce un gol per tempo, salutando la competizione e concentrandosi sul campionato che alla fine vincerà.

Va meglio all'Inter, che di fronte al Colonia passa allo spareggio. L'andata vede in campo le riserve di Herrera, che perdono 4-2 con il portiere Bugatti sotto accusa. A Milano con qualche titolare in più i nerazzurri vincono 2-0 grazie a una doppietta di Suarez, nonostante la tattica difensiva e il gioco duro dei tedeschi. Il play-off si gioca nuovamente a San Siro e stavolta, senza l'obbligo di dover difendere due gol, il Colonia viene infilato quattro volte in 40 minuti, anche perché sul 2-0 si butta in avanti scriteriatamente. La gara finisce poi 5-3, mandando l'Inter al secondo turno. Fa paura il Valencia, che rifila 7 gol in due partite al Nottingham Forest, con largo margine anche l'MTK Budapest supera lo Strasburgo. Passa in rimonta lo Sheffield Wednesday sul Lione, 5-2 a Hillsborough dopo il 2-4 in Francia.

Tornando al Valencia, nel secondo turno contro il Losanna le due squadre si accordano per la gara unica, che si disputa al Mestalla l'antivigilia di Natale 1961. Gli svizzeri vanno presto sotto di due gol, accorciano su rigore, ma i valenciani si riportano avanti di due lunghezze. Sale allora in cattedra Glisovic, che con una doppietta porta i romandi in parità. Il pubblico di Valencia si guarda, incredulo e già si pensa alla sorpresa quando il nuovo arrivato Waldo, leggenda della Fluminense, realizza il gol decisivo. L'Inter di Coppa ha in Humberto il proprio eroe, ma la storia di questo personaggio è curiosa: portoghese nato a Capo Verde, viene tesserato dall'Inter come oriundo in quanto Herrera dice di avere conosciuto per caso un signore italiano di nome Vittorio Raggi, che sostiene di essere il padre del giocatore. Verità o leggenda metropolitana, tra le polemiche Jorge Humberto resta in Italia il tempo di laurearsi in medicina e giocare due partite di campionato con l'Inter, prima di passare al Vicenza. Giorgio Raggi, come viene ribattezzato, si ritira nel 1966 a 28 anni per un infortunio, diventando uno dei pediatri più famosi del Portogallo. In quella Coppa delle Fiere, dopo la tripletta al Colonia nello spareggio, segna a Tynecastle il gol della vittoria sugli Hearts e una delle quattro reti con cui l'Inter regola poi gli scozzesi a Milano.

L'Inter resta quindi l'unica italiana in corsa, la difesa del titolo della Roma dura pochissimo, non è un Inizio stagione dei migliori per i giallorossi. Dopo avere perso 3-1 in campionato a Bologna, la squadra di Carniglia perde 4-0 in casa dello Sheffield Wednesday e al ritorno non riesce a superare il fortino inglese se non con un'autorete, a dieci minuti dal termine.

Resiste invece compatto il blocco spagnolo. Detto del Valencia, ai quarti arrivano anche le due squadre di Barcellona: il 13 dicembre è giornata di gol a raffica nella capitale catalana, 5-1 del Barga sulla Dinamo Zagabria al Camp Nou, 5-2 espanolista ai vice-campioni uscenti del Birmingham poco più in là, all'Olimpico sulla collina del Montjuic. La sconfitta del ritorno è indolore per i biancoblu, mentre il Barcellona pareggia in Jugoslavia. Resiste una sola delle Rappresentative cittadine, quella di Novi Sad che ai quarti affronta gli ungheresi dell'MTK, autentico giustiziere delle "Selezioni", dato che nel turno precedente aveva estromesso il Lipsia. L'ottava squadra qualificata è la Stella Rossa di Belgrado, che raggiunge i quarti sconfiggendo pesantemente l'Hibernian. I serbi raggiungono anche le semifinali, battendo l'Espanol 5-0 in un ritorno giocato in condizioni proibitive, con bufera di neve e temperatura a -6°, dopo la vittoria degli spagnoli all'andata. Segna Sekularac nel primo tempo, nella ripresa la squadra di Barcellona deve sostituire il portiere Joanet, infortunato e crolla.

Le altre due spagnole vanno invece avanti, il Valencia estromettendo l'Inter, il Barcellona facendo fuori il Wednesday. Al Mestalla i valenciani dopo 10' sono già avanti di due reti, ma non riescono a dare il colpo del KO agli interisti, con Waldo che nel finale colpisce un palo. Due gol sono comunque un buon vantaggio, anche nell'epoca precedente alla regola dei gol in trasferta. Le speranze nerazzurre si spengono a cinque minuti dalla fine della gara di Milano, col tiro imparabile del 3-3 da parte di Ficha. In precedenza, sul 3-2 gli interisti avevano protestato con l'arbitro belga per un tocco di mano che pareva essere avvenuto in area e per il quale il direttore di gara concesse punizione dal limite. Il Valencia merita però il passaggio, il Barga invece ottiene il minimo indispensabile con gli inglesi, ribaltando il 2-3 dell'andata con un 2-0 che matura nel primo tempo. L'ultima semifinalista è l'MTK Budapest, che si conferma bestia nera delle "Selezioni" e rifila un 6-2 complessivo al Novi Sad.

Il penultimo atto è senza storia, con lo scontro incrociato tra Spagna ed Europa dell'est dominato dagli iberici. Sei reti contro una per il Barcellona sulla Stella Rossa, addirittura 10-3 del Valencia agli ungheresi di Budapest. A Belgrado, la Stella Rossa gioca una buona partita di contenimento e riesce ad arrivare indenne fino a 10' alla fine, quando arrivano le reti di Zaldua, su assist di Evaristo e di Pereda, servito dallo stesso Zaldua. Il giovane attaccante navarro realizza poi due dei quattro gol del ritorno. È ancora Waldo, invece, il mattatore del Valencia, con tre reti nelle due partite di semifinale, che portano così a una prima finale tra squadre dello stesso Paese in una delle grandi competizioni europee. Come per la Coppa delle Coppe, si deve attendere la nuova stagione, c'è il Mondiale cileno che incombe e non c'è tempo. Si gioca l'8 settembre, le due squadre hanno cambiato allenatore, nella panchina del Valencia ora c'è Alejandro Scopelli, oriundo ex giocatore della Roma anni '30 protagonista di una clamorosa fuga dall'Italia (attraverso il confine francese) per evitare la chiamata nella guerra d'Etiopia. Anche il Barga ha un nuovo allenatore, l'ex stella del club, Laszlo (o Ladislao) Kubala. La finale dei Blaugrana dura mezzora, fino al 2-1 di Kocsis che realizza una doppietta al Mestalla. Waldo stavolta non segna ma ci pensano Guillot, Yosu e Hector Nunez. Finisce 6-2, ma nel dopo partita Scopelli dichiara che non tutto è deciso. Si sbaglia: al Camp Nou quattro giorni dopo il Barcellona attacca, meriterebbe di più, ma segna solo un gol con il solito Kocsis a inizio ripresa. L'ungherese di mezzo volo batte Ricardo Zamora, figlio del famosissimo "Divino", portiere della Spagna tra le due guerre. La ripresa prosegue con il Barcellona all'attacco, ma i gol non arrivano e le forze si spengono. Il Valencia pareggia con Guillot, che raccoglie un cross di Yosu, stoppa di petto e batte Pesudo con un tiro radente, vince così la quarta edizione della Coppa delle Fiere, consolidando un dominio spagnolo finora interrotto dalla sola Roma, ma che è destinato a proseguire.

 

I risultati

Sedicesimi di finale
VALENCIA                Nottingham Forest        2-0  5-1
Union St-Gilloise       HEART OF MIDLOTHIAN      1-3  0-2
Colonia                 INTER                    4-2  0-2  3-5
Milan                   NOVI SAD                 0-0  0-2
Spartak Brno            LIPSIA                   2-2  1-4
Strasburgo              MTK BUDAPEST             1-3  2-10
Basilea                 STELLA ROSSA             1-1  1-4
HIBERNIAN               Belenenses               3-3  3-1
Hannover                ESPANYOL                 0-1  0-2
Lione                   SHEFFIELD WEDNESDAY      4-2  2-5
Stævnet                 DINAMO ZAGABRIA          2-7  2-2
Berlino Ovest           BARCELLONA               1-0  0-3

Passano il turno: LOSANNA, IRAKLIS, BIRMINGHAM CITY, ROMA


Ottavi di finale
Losanna                 VALENCIA                 3-4  ritorno non giocato
Heart Of Midlothian     INTER                    0-1  0-4
Iraklis                 NOVI SAD                 2-1  1-9
MTK BUDAPEST            Lipsia                   3-0  0-3  2-0
STELLA ROSSA            Hibernian                4-0  1-0 
ESPANYOL                Birmingham City          5-2  0-1
SHEFFIELD WEDNESDAY     Roma                     4-0  0-1 
BARCELLONA              Dinamo Zagabria          5-1  2-2 


Quarti di finale
VALENCIA                Inter                    2-0  3-3
Novi Sad                MTK BUDAPEST             1-4  1-2 
Espanyol                STELLA ROSSA             2-1  0-5  
Sheffield Wednesday     BARCELLONA               3-2  0-2 


Semifinali
VALENCIA                MTK Budapest             3-0  7-3
Stella Rossa            BARCELLONA               0-2  1-4


Finale - Andata
Luis Casanova Stadium, Valencia, 8 Sett 1962, spett. 65000

Valencia                Barcellona               6-2
 4' 0-1  B: Kocsis
14' 1-1  V: Yosu
20' 1-2  B: Kocsis
35' 2-2  V: Guillot
42' 3-2  V: Yosu
54' 4-2  V: Guillot
67' 5-2  V: Guillot
74' 6-2  V: Nunez

Valencia
    Zamora, Piquer, Mestre, Sastre, Quincoces, Chicao, Nunez, Ribellas, Waldo,
    Guillot, Yosu
Barcellona
    Pesudo, Benitez, Rodri, Olivella, Verges, Gracia, Cubilla, Kocsis, Re,
    Villaverde, Camps
Arbitro: Barberan (Francia)


Finale - Ritorno
Nou Camp Stadium, Barcelona, 12 Sett 1962, spett. 60000

Barcellona              VALENCIA                 1-1
46' 1-0  B: Kocsis
87' 1-1  V: Guillot

Barcellona
    Pesudo, Benitez, Garay, Fuste, Verges, Gracia, Cubilla, Kocsis, Goyvaerts,
    Villaverde, Camps
Valencia
    Zamora, Piquer, Mestre, Sastre, Quincoces, Chicao, Nunez, Urtiaga, Waldo,
    Guillot, Yosu
Arbitro: Campanati (Italia)


Foto Story

La formazione del Valencia vincitrice della coppa delle fiere 1961-62Un undici del MilanLa rosa della LioneLa rosa dello StrasburgoLa rosa del Nottingham ForestUn undici dello Spartak BrnoLa rosa del ColoniaLa rosa dell'Heart Of MidlothianUna formazione della squadra di ZagabriaUna formazione dell'EspanolLa rosa dello Sheffield WednesdayLa formazione dell'MTK BudapestIl Valencia festeggia la vittoria


Condividi



Commenta