Barcellona e le Olimpiadi: Foixarda, "padre" del Nou Camp


Quando la folla di tifosi blaugrana non invadeva il Nou Camp: un secolo fa (circa) era la Foixarda la casa delle prime imprese del Barcellona, costruita appositamente in vista della candidatura per le Olimpiadi.

L’Estadi Català, rinominato successivamente appunto campo di Foixarda, venne costruito sulla collina del Montjuïc, che domina il centro catalano dalla sua sommità, di appena 177 metri. Nel 1917 il sindaco Manel Rius e il Presidente della federazione Atletica Catalana crearono un comitato per la candidatura di Barcellona ad ospitare le Olimpiadi del 1924: il progetto prevedeva una grande area dedicata agli impianti sportivi. Fu l’architetto Jaume Mestres a presentare il piano, individuando una zona disabitata della collina per adibirla a futuro parco olimpico.

L’idea era grandiosa: lo stadio avrebbe dovuto accogliere 50.000 persone, utilizzando le terrazze naturali dell’area con una grande tribuna coperta sul lato nord, dotata di palchi privati, bars ed uffici mentre l’entrata principale avrebbe ricordato l’Arco di Trionfo. Nel gennaio 1921 iniziarono i lavori e dopo appena tre mesi si disputò il primo match, sebbene non ufficiale, fra un team di architetti ed uno formato da giornalisti, con i primi che prevalsero per 6 a 3.

Ma la gioia fu breve: dopo appena due settimane, l’entusiasmo per la realizzazione svanì di colpo. Il CIO infatti, aveva scelto Parigi come sede dei Giochi Olimpici del 1924: in un primo momento la delusione ebbe il sopravvento, ma poi i lavori ripresero ed il Natale 1921 vide l’atto d’inaugurazione dello stadio con la sfida fra il Barcellona e lo Sparta Praga, a quei tempi vera potenza del calcio mondiale.

Furono 32.000 gli spettatori assiepati intorno al campo, con molti tifosi che scalarono, è proprio il caso di dire, la collina per non perdersi lo spettacolo. Le due squadre si impegnarono in una doppia sfida-esibizione con la prima vinta dagli ospiti per 3-2 mentre nella seconda i catalani vinsero per 2-0.

Lo stadio però non venne mai completato: dapprima le mancate Olimpiadi ed in seguito la Guerra Civile Spagnola, portarono la struttura in disuso. Il franchismo volle anche annullare ogni legame con la regione catalana, cambiando il nome da Català a Foixarda, diventando campo municipale di rugby, tuttora esistente ed utilizzato.

Il Nou Camp vedrà la luce soltanto nel 1957.


Fonte: Soccerdata



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Ricardo Zamora per il Barça contro lo Sparta Praga nello stadio di FoixardaVisione dall'alto di oggi del campo Municipal de Rugby La Foixarda


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