Serie A 1909 - Pro Vercelli


Il Racconto


BRAVI, BIS
La confusione aumenta nel 1909: per mesi laboriose trattative diplomatiche hanno promosso un riavvicinamento dei club “ribelli” alla Federcalcio. Quando si tirano le fila, nell’assemblea federale dell’8 novembre 1908, la prima questione - fondamentale in un’epoca in cui la precedenza viene attribuita ai trofei - riguarda la Coppa Spensley, restituita polemicamente dal Milan, come visto, al donatore. Ancora una volta, nelle vesti di grande mediatore si pone Zaccaria Oberti, presidente dell’Andrea Doria. Il quale suggerisce di considerarla vinta definitivamente dal Milan e di mettere in palio nel Campionato federale un nuovo trofeo, da lui gentilmente offerto, la “Coppa Zaccaria Oberti”. La proposta viene approvata e risulta dunque confermato lo sdoppiamento della Prima categoria in due tornei: il campionato “federale”, aperto anche agli stranieri (purché vantino un minimo periodo di residenza nel nostro Paese), e quello “italiano”, che si giocherà subito dopo, riservato a squadre di soli italiani, con in palio la Coppa Romolo Buni.
L’esito sarà inverso rispetto all’anno precedente. Questa volta al Campionato federale arride la maggior fortuna, nel senso che vi si iscrivono ben nove squadre e a vincerlo è la Pro Vercelli, composta di soli italiani e capace di dimostrarsi superiore anche agli stranieri. Scrive “La Stampa” il 26 aprile 1909 in una corrispondenza da Milano datata 25, ore 20: «Alla presenza di un pubblico imponente, venne disputata nell’Arena la gran finale pel campionato federale di I .a categoria 1909. Erano di fronte la “Pro Vercelli”, vincitrice delle eliminatorie liguri-piemontesi, e l’“Unione Sportiva Milanese”, vincitrice di quelle lombardo-venete. La partita fu accanitissima. Splendido il giuoco delle due difese ed irruente quello delle linee d’attacco. La “Pro Vercelli” vince dunque il campionato federale di quest’anno». Poche righe più in là, un antipasto del Campionato italiano: «Con l’odierna vittoria sul “F.C. Piemonte”, il “F.C. Juventus” entra nel primo girone, come vincitore delle eliminatorie torinesi, contro la “Pro Vercelli”, la quale, però, a quanto dicesi, pare intenda ritirarsi dall’agone dei campionati italiani di l.a categoria».
La Fif il 4 maggio invia al club vercellese un telegramma di felicitazioni: «In ossequio al deliberato unanime della seduta plenaria del Consiglio di presidenza che ebbe luogo il 2 corr. adempiamo al gradito incarico di presentare a cotesta Società i più vivi complimenti per il meritatissimo titolo di campione federale riportato dalla vostra prima squadra. Questa Federazione, presentando il plauso del Consiglio di presidenza, è sicura di interpretare il desiderio di tutte le Società federate, che ammirano nella Pro Vercelli la Società che volle e seppe meritare l’ambito titolo di Campione. Ben auspicando con ciò all’avvenire del nostro sport, vi presentiamo i nostri migliori ossequii. Per la Federazione italiana foot-ball - Il presidente - Rag. Bosisio, Il Segretario-A. Baraldi».

IL FANTASMA ITALIANO
La Juventus, di cui già abbiamo anticipato il positivo esordio, si aggiudica invece il campionato italiano, disputato in tono decisamente minore: falcidiato da una serie di forfait (il primo dei quali, come visto, proprio della Pro, appena laureatasi campione federale), raccoglie uno scarso interesse generale, a conferma che di due tornei, uno è comunque di troppo. 116 giugno 1909 “La Gazzetta dello Sport” chiude così la sua cronaca della finale di ritorno tra Juventus e U.S. Milanese: «Gli Unionisti si accorgono, ahimè e troppo tardi, che la vittoria non è cosi facile, come essi credevano. Riprendono con maggiore energia; ma Juventus rinvigorita moralmente dal vantaggio non vuole lasciarselo tanto facilmente carpire; respinge gli assalti avversari ed il giuoco si fa più movimentato ed accanito. Ma il tempo passa e nessun cambiamento nella situazione accenna a verificarsi. E quando l'ottimo signor Gama dell’I.F.C. segna la fine, Juventus F.C. ha conquistato pel 1909 il titolo di Campione Italiano ed il possesso della Coppa Buni». Il 7 giugno 1909 “La Stampa” annuncia: «11 F.C. Juventus rimane vincitore del Campionato Italiano di quest’anno, e della splendida Coppa Buni che ne è l’ambito trofeo». Quello stesso girno “Corriere della Sera” sintetizza con Pro Vercelli quello federale di prima categoria. La Juventus quello italiano di prima categoria».
Ancora più ingiustificato dunque che anche per quest’anno dagli annali venga riportato solo il nome della Pro Vercelli, vincitrice del torneo “federale”, e non si faccia menzione della Juventus, legittima Campione d’Italia anch’essa in quanto vincitrice del torneo “italiano”.



Foto Story

La Pro Vercelli campione d'Italia 1909


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