Serie A 1903 - Genoa


Il Racconto


I tempi restano difficili, per il calcio dei pionieri. Le partecipanti al campionato, cioé le societa iscritte alla Federazione che si possono permettere la regolare iscrizione, si riducono a sei. La formula é quanto di piu astruso si possa inventare. Viene infatti prevista una eliminazione progressiva a sorteggio. La Juventus ha l'ingrato compito di giocare per prima, assieme al F.C. Torinese. Vincendo quel derby ante litteram, la squadra bianconera (per la prima volta in questa divisa, dopo il vano tentativo di rinfrescane le antiche maglie rosa con un ordinativo in Inghilterra, da cui invece sono giunte le casacche a strisce dei fomitori del Notts County) acquisisce lo scomodo diritto di affrontare in successione le altre squadre di Piemonte, Liguria e Lombardia. Sotto i suoi colpi cadono la societa ginnastica Audace Torino, poi quella genovese dell'Andrea Dona; infine, a Milano, il Milan.

A quel punto, forse stanca, la squadra piemontese, che ha tentato inutilmente di convincere la Federazione a spostare a Torino la partita finale, rinviata dall'8 al 13 aprile, si reca a Genova ad aifrontare i detentori rossoblu, avvantaggiati dalla dispensa da turni eliminatori e dal campo di casa, a Ponte Carrega. Dove dominano il match, aggiudicandosi per 3-0 la quinta coppa del titolo nazionale. Pochi giomi dopo, il 27 maggio, a Nizza, sul campo del Velo Club Nice, i rossoblu battono 3-0 la formazione locale: per la prima volta una squadra italiana si esibisce all'estero.




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I calciatori del Genoa posano con la coppa dei vincitori del campionato


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