Supercoppa Europea 2016 - Real Madrid


Il Racconto


Il Real Madrid deve aspettare il 119' per portare a casa la Supercoppa Europea che stava per prendere la strada di Siviglia. Decide una magia di Carvajal, un terzino destro che si inventa uno slalom da fantasista, e prima ancora aveva deciso un altro difensore, il solito Sergio Ramos, spegnendo i sogni andalusi al 93'. Così al terzo tentativo consecutivo, l'impresa sfuma ancora: due anni prima il Siviglia si era arreso a Ronaldo, la precedente stagione a Pedro e al suo Barcellona ai supplementari, stavolta a trionfare è ancora il Real, seppur decimato dalle assenze. Ma negli occhi restano la gran bella gara della squadra di Sampaoli, sfortunato nel suo debutto nel calcio europeo, e quella di Franco Vazquez.

Se James Rodriguez non gioca neppure quando manca la BBC al completo: il colombiano finisce in panchina insieme a Benzema e a Modric, con Kovacic preferito sorprendentemente al suo connazionale. L'ex interista comincia con un paio di accelerazioni che danno ragione a Zidane e del resto anche la scelta di Asensio è ampiamente ripagata: il 20enne maiorchino, al rientro dal prestito all'Espanyol, prima scalda le mani a Sergio Rico col primo tiro in porta della partita, poi sblocca al 21' con un sinistro pazzesco all'incrocio.

Sembra la dimostrazione di un divario così ampio da consentire ai blancos di poter fare a meno di Keylor Navas, Pepe, Kroos, Bale e Ronaldo (più quelli in panchina) e vincere lo stesso, ma è solo un'illusione. Il Siviglia, pian piano, viene fuori, col dato impressionante all'intervallo del 64% di possesso palla che la dice lunga sull'andamento dell'incontro. Il sinistro vincente di Franco Vazquez al 41' è l'inevitabile conseguenza del predominio andaluso nella seconda parte del primo tempo: l'ex palermitano, schierato sulla linea dei trequartisti, è sempre in partita, crea occasioni (una sprecata da Mariano), si muove continuamente e segna il gol del pari. l Siviglia ha perso i suoi uomini migliori durante l'estate: l'allenatore Unai Emery, passato al Psg, più le stelle Gameiro, Banega e Krychowiak, senza dimenticare Coke, eroe dell'ultima Europa League. Eppure Sampaoli, arrivato dopo il trionfo in Coppa America col Cile, sembra aver già dato la propria impronta alla squadra, pur mettendo da parte il 3-3-1-3 che ha portato in alto la Roja. Lo si vede dal palleggio, soprattutto, perché il pressing non è ancora così organizzato da asfissiare il Real, anche se la scena quasi muta che fa il pur generoso Morata (sostituito al 61') è comunque emblematica.

Zidane prova a dare la scossa con Benzema e Modric, ma mentre il croato sbaglia a sorpresa il primo pallone che tocca (una rarità), la mossa giusta è quella di Sampaoli, perché Konoplyanka entra al 67' e cinque minuti dopo segna il rigore del sorpasso causato da un fallo di Ramos su Vitolo. Il difensore professa la propria innocenza e deve essere più la rabbia che il senso di colpa a spingerlo a un metro dalla linea al 93': N'Zonzi non ha la stessa cattiveria nel seguirlo e Sergio, innescato da un ottimo Lucas Vazquez, segna allo stesso minuto in cui beffò l'Atletico nella finale Champions del 2014. Poi farebbe anche un altro gol, ai supplementari, ma l'arbitro lo annulla tra la sorpresa generale per un presunto fallo su Rami: a quel punto il Siviglia era già in dieci per l'espulsione di Kolodziejczak che trasforma l'extra-time in un assedio con occasioni sprecate da James, Lucas Vazquez e (meno grave) Benzema. Così, tra tanti geni incompresi, ci pensa un terzino: Carvajal strappa palla a Konoplyanka a centrocampo e si invola fino alla porta. Anche senza Ronaldo (e tanti altri) il Real vince lo stesso.



Foto Story

Real Madrid vincitore della Supercoppa Europea 2016


Condividi



Commenta