Champions League 1957-58 - Real Madrid


Il Racconto


L'edizione di Coppa Campioni 1957-58 vede l'ingresso delle due Irlanda, rappresentate da Glenavon al Nord e Shamrock Rovers per l'EIRE e della Germania Est (Wismut), ma perde i turchi. Con 23 nazioni, ci sono comunque 24 squadre: i detentori del Real hanno vinto pure il titolo e la Spagna è rappresentata anche dal Siviglia, secondo. Decisione discutibile, ma che permette di effettuare un turno preliminare pieno, per ridurre le partecipanti a 16. È solo la terza edizione, ma è anche la stagione di tante "prime volte". Non esiste ancora la "lotteria dei rigori" e per la prima volta una sfida viene risolta con il lancio della monetina, col Wismut Karl-Marx-Stadt che ha la meglio sul Gwardia Varsavia dopo due 3-1 e l'1-1 dello spareggio. I tedeschi orientali in quattro partecipazioni disputeranno altrettanti spareggi: un record!

Per l’Italia c’è il Milan, per la seconda volta. Il sorteggio dei rossoneri pecca di fantasia, di nuovo il Rapid Vienna come nel '55. I milanisti vincono 4-1 a Milano, ma al ritorno subiscono nel finale il gol del 5-2 che porta allo spareggio: lo segna Gerhard Hanappi, il capitano che da architetto progetterà negli anni '70 il nuovo stadio del Rapid, oggi a lui intitolato. Pesa un rigore sbagliato da Schiaffino all'andata. A Zurigo, il Milan ristabilisce le gerarchie e prevale 4-2.

Passano anche Vasas, Rangers, Stella Rossa, Aarhus, Siviglia (sul Benfica) e Manchester United. I "Busby Babes", così chiamati per l'età media bassissima, sconfiggono Shamrock e Dukla Praga, giungendo ai quarti, dove incontreranno la Stella Rossa. Il Milan brilla a Ibrox: i Rangers al 75' sono avanti 1-0, ma i rossoneri si scatenano e mettono a segno 4 gol in dieci minuti, rendendo il ritorno (giocato eccezionalmente all'Arena) una formalità. Di Stefano all'andata e Rial al ritorno segnano l'ingresso trionfale dei campioni che rifilano un 8-2 complessivo all'Anversa. Nessuna sorpresa per i restanti match, con il Borussia Dortmund che soffre, ma passa allo spareggio con il CCA Bucarest, attuale Steaua.

I quarti ci offrono un'altra "prima volta": lo scontro fratricida che mette di fronte Real e Siviglia. Gli andalusi sono malinconicamente ultimi in campionato (si salveranno con un grande finale), dove al Bernabeu è già arrivata una batosta per 6-0. In coppa, però, il Real riesce addirittura a fare meglio: 8-0. Il ritorno al "Nervion" di Siviglia si risolve in un tranquillo 2-2. Va in semifinale anche il Vasas, che dopo avere rimontato dallo 0-2 in quel di Amsterdam, surclassa al ritorno un Ajax ancora acerbo. Un 4-0 senza attenuanti, così come il 4-1 milanista ai danni del Dortmund, dopo l'1-l dell'andata. A segno Cucchiaroni, Liedholm, Galli e Grillo.

L'ultimo quarto è tra Manchester e Stella Rossa. A Old Trafford i "Red Devils" finiscono il primo tempo sotto di un gol, anche per via della grande prestazione del portiere ospite, Beara, già noto agli inglesi per un partitone giocato con il Resto del mondo a Wembley nel '53. La ripresa vede una difficile rimonta e lo United riesce a ribaltare, grazie a Bobby Charlton, su assist di Scanlon e al difensore Colman. Quel che accade al ritorno è oscurato dai tragici fatti accaduti durante il ritorno dei britannici a casa. Finisce 3-3 con gli inglesi che, avanti di tre lunghezze e rimontati nella ripresa, resistono all'assalto finale degli slavi.

All'Aeroporto di Monaco di Baviera, tappa dello scalo tecnico del volo Belgrado-Manchester, c'è un tempo da lupi. Dopo due decolli interrotti per un motore surriscaldato, il comandante dell'Airspeed Ambassador della BEA cambia pista, optando per una più lunga che però negli ultimi metri presenta neve sciolta che ne rallenta la velocità. L'aereo non riesce ad alzarsi e non può più interrompere il decollo, schiantandosi su una recinzione e poi su una casa vuota.

Sopravvivono in 21 e muoiono in 23, compresi il copilota e Duncan Edwards, stella nascente del calcio inglese, ottavo giocatore a perire nel disastro, che si spengono dopo alcune settimane. Con Edwards sono in campo a Belgrado per l'ultima partita il capitano Byrne, Colman, Jones e Taylor. Dei sopravvissuti, Jackie Blanchflower e Johnny Berry non riprenderanno più a giocare. È ferito gravemente lo stesso Matt Busby, che riceve per due volte l'estrema unzione, ma si riprende. Solo fisicamente all'inizio, perché lo stato d'animo gli fa pensare di lasciare il lavoro, poi la moglie lo convince a tornare: vincerà la coppa dieci anni dopo.

Oltre alla tragedia umana, il calcio europeo perde una squadra che di certo avrebbe dominato le stagioni successive, contendendo al Real la leadership. Il finale di stagione è tremendo, la squadra giunge nona in campionato e perde la finale di FA Cup. In semifinale di Coppa Europa, gli inglesi trovano il Milan e con uno scatto di orgoglio vincono 2-1 l'andata in casa, per poi perdere 4-0 a San Siro, stanchi anche per il viaggio via terra dopo la traversata della Manica in battello.

Nell'altra semifinale tra Reai e Vasas si registra un incredibile successo di pubblico: 120.000 spettatori al Bernabeu, 105.000 al Nepstadion. In Spagna si gioca ancora nel segno di Alfredo Di Stefano, tripletta nel 4-0 finale, al ritorno non basta un grande Vasas, il 2-0 al 53' illude, ma il Real si difende e passa. Altra prima volta: dopo due anni in cui si è giocato nella Nazione (l'anno prima addirittura nello stadio) di una delle 2 contendenti, stavolta la finale è in campo neutro, all'Heysel di Bruxelles.

Il Milan è in ripresa dopo un Inizio stagione da incubo e Gipo Viani stravolge la squadra per la finale: dentro Soldan In porta per Buffon, Radice e Danova sostituiscono Zannier e Mariani. Non c'è più un attaccante, con Nordahl alla Roma e gli infortuni di Bean e Galli, inoltre Liedholm raggiunge la squadra solo un giorno prima dal ritiro della Svezia. La partita è equilibrata, nel primo tempo non accade nulla. Nella ripresa, quattro gol in 20', col Milan due volte in vantaggio e ripreso. Schiaffino segna l'1-0 e appena dopo Cucchiaroni colpisce la traversa. Gol sbagliato, gol preso da Di Stefano, sempre lui. Il Milan torna in vantaggio con l'oriundo Grillo, ma Rial pareggia di nuovo dopo solo un minuto. Ai supplementari ci pensa il solito Gento a realizzare il gol decisivo: tre edizioni, tre vittorie del Real Madrid, cambia solo il giocatore che alza la coppa: il portiere Alonso al posto dell'assente e prossimo al ritiro Munoz. Per il Milan un grande rammarico, per la finale persa di un soffio.



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Terza vittoria consecutiva per il Real


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