Supercoppa Europea 2014 - Real Madrid


Il Racconto


La vita è un trofeo. Per il Real Madrid funziona così: ha chiuso la stagione 2013-2014 con la conquista della Champions - la Decima della storia del club spagnolo – e riparte con un altro trionfo, il 2-0 sul Siviglia che vale la Supercoppa europea. Il matador di Cardiff è Cristiano Ronaldo, reduce da un mondiale disastroso con il Portogallo, complice il problema al tendine rotuleo del ginocchio destro, ma ripartito alla grande, come aveva promesso: “Mi sento bene, l’infortunio è alle spalle, voglio migliorarmi e vincere ancora”. Detto, fatto: la doppietta al Siviglia ha il senso di una promessa mantenuta, ma, per tutti coloro che amano il calcio, è il segnale che il fuoriclasse portoghese sta bene. I gol di Cristiano Ronaldo, il primo su assist divino di Bale al 30’, il secondo su invito di Benzema al 49’, illuminano la notte gallese del Real.

Ancelotti lancia dal primo minuto le belle gioie arrivate in estate: Kroos e James Rodriguez. Il tedesco entra subito in partita, dimostrando di essersi già inserito nel copione del Real. Il talento colombiano parte piano, ma cresce alla distanza e alla fine della giostra si fa notare per un paio di giocate di alta scuola. Bale è il padrone di casa e va ad intermittenza: quando parte alla carica, come in occasione del cross per il primo gol di CR7, è devastante. Bene anche Casillas: due parate importanti, nel primo tempo, su Vitolo e Daniel Carriço.

Ma in cima alla serata di Cardiff, svetta il talento di Cristiano Ronaldo. Divora un gol su assist di Benzema, sfiora la traversa su punizione, ma al terzo tentativo fa centro. Festeggia alla sua maniera, mostrando il nome sulla maglia: come dire, sono ancora io. Ad inizio ripresa, la sua bordata piega le mani del connazionale Beto. Altra festa, i pugni di Ancelotti verso il cielo, ma Cristiano non si ferma qui. Cerca il tris, rischia persino grosso quando rimedia un colpo in testa. Il Siviglia, tramortito dai due gol di Cristiano, ha un buon finale, ma ormai è tardi. Perdono con dignità, gli andalusi, applauditi sportivamente dal loro popolo. Il Real è il Real, in questo momento non c’è niente da fare. La caccia ai sei titoli in una stagione è cominciata con il piede giusto. La seconda Supercoppa europea dei madridisti è già in bacheca.



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Gioia Real


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