Supercoppa Europea 2008 - Zenit S. Pietroburgo


Il Racconto


La Supercoppa risulta ancora indigesta ai campioni d’Europa, soprattutto qui a Montecarlo e al Manchester ancora di più, che perde per la seconda volta (la prima sconfitta era arrivata nel 1999 contro la Lazio), contro lo Zenit. Il calcio russo stava vivendo momenti eccezionali, con la nazionale capace di arrivare sino alle semifinali degli Europei in Austria e Svizzera e appunto, lo Zenit vincitore della Coppa Uefa e quindi della Supercoppa, la prima assoluta di una formazione russa, riuscendo laddove non era arrivato il Cska Mosca nel 2005.

I russi dominano lo United in ogni settore del campo. Gli inglesi, privi di Cristiano Ronaldo e con un Rooney in precarie condizioni fisiche, non entrano mai in partita, con il centrocampo formato da Nani, Fletcher, Anderson e Scholes, surclassato dalla rapidità degli avversari, sempre primi su ogni pallone, ed il solo Tevez, che si fa apprezzare per alcuni buoni spunti offensivi. In difesa Evra e Neville sono disastrosi sulle fasce, dove soprattutto Anyukov spadroneggia sulla destra. I russi proprio allo scadere della prima frazione sbloccano il risultato con un colpo di testa di Pogrebnyak su cross di Denisov.

Giusta ricompensa al destino, per lui, che era stato costretto a saltare la finale di Coppa Uefa contro I Rangers per squalifica e anche la semifinale europea per infortunio. Anche nella ripresa gli uomini di Ferguson, pur mantenendo a lungo il possesso palla, sembrano frastornati e non riescono a reagire e cadono ancora al 59’ con un gran tiro di Danny, protagonista di una splendida azione solitaria. Sotto di due gol, Ferguson ribalta il centrocampo con gli innesti di Park (in sostituzione di Fletcher) e O’Shea al posto di Anderson. Sono proprio di O’Shea le occasioni migliori, che scuotono lo United, mentre Tevez regala a Vidic l’assist per il gol che serve ad accorciare le distanze al 79’. Troppo poco e troppo tardi per recuperare e dare a Ferguson la sua terza Supercoppa e fornire al Manchester l’occasione di invertire la tradizione negativa a Montecarlo. Nella bacheca dei Red Devils la Supercoppa del 1991 conquistata contro la Stella Rossa resta unica e solitaria.



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La gioia dei giocatori dello Zenit


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