Supercoppa Europea 2004 - Valencia


Il Racconto


Il Valencia batte 2-1 il Porto e conquista la sua seconda Supercoppa in altrettante partecipazioni, dopo quella del 1980. E’ il trionfo del Valencia “italiano” di Claudio Ranieri e con in campo Carboni (decisivo il suo contributo nella finale sulla fascia sinistra), Di Vaio, autore del gol del 2-0, poi uscito tra gli applausi del pubblico, sostituito da Mista, Corradi (non all’altezza, per la verità, nella finale, annullato da Pepe) e Fiore, rimasto in panchina. Per il Porto, non eccelso tecnicamente, ma molto cinico e pragmatico, che Mourinho a sorpresa ha fatto campione d’Europa, resta l’amarezza per la seconda finale consecutiva persa, dopo quella con il Milan della passata edizione.

Ma a trascinare il Valencia alla vittoria è il beniamino di casa Ruben Baraja, che apre le marcature al 32’, con un potente colpo di testa su traversone di Curro Torres. Così gli spagnoli chiudono in vantaggio un primo tempo, in cui il Porto è stato ben controllato dalla difesa valenciana.

Il raddoppio del Valencia al 22’ del secondo tempo, è quasi la fotocopia del primo gol: Vicente lascia partire un cross sul secondo palo, sul quale si avventa Di Vaio, che di testa batte Vitor Baia. 2-0 e risultato al sicuro, nonostante il Porto sia riuscito ad accorciare le distanze con un potente destro da trenta metri di Quaresma. Ma tutto questo non basta a un Porto, in fase di transizione, a seguito della partenza di molti assi, protagonisti dei trionfi europei con Mourinho a rimontare un Valencia reduce da una meravigliosa annata, con la conquista della Coppa Uefa e soprattutto del titolo nazionale, strappato alle due monopoliste Real Madrid e Barcellona.



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