Supercoppa Europea 2002 - Real Madrid


Il Racconto


Giunto alla sua terza finale, disputate ad anni alterni e sempre da Campione d’Europa, il Real stavolta non sbaglia e dopo due tentativi andati a vuoto (sempre a Montecarlo, con Chelsea e Galatasaray) porta a casa finalmente la Supercoppa Europea.

La finale di Montercalo è senza storia: già alla mezz’ora del primo tempo c’è il rischio, che l’arbitro scozzese Dallas, interrompa per k.o tecnico una delle finali più squilibrate della storia della competizione. Il Real è di un altro pianeta e schianta il povero Feyenoord in ventuno minuti, con un uno-due firmato Roberto Carlos, più autogol di Paauwe, ma al quale partecipa tutta l’orchestra di fuoriclasse: Zidane, Raul, Figo, Guti. Il Real è una macchina da gioco e da gol, con i giochi di prestigio di Zidane, che incantano l’intero stadio. Non è chiaro quale sia il limite tra l’inconsistenza del Feyenoord e la magià di un Real, che comunque fa oggettivamente paura.

Nella sfilata delle stelle quella che brilla di meno è Raul, oscurato da un Zidane in vena strepitosa. Al 4’ il francese tenta la gran conclusione da fuori, ma la prodezza riuscita a Glasgow contro il Bayer Leverkusen non si ripete. Al 14’ Cambiasso, padrone del centrocampo insieme a Makelele, dà il via all’azione, che porta all’autogol di Paauwe, in scivolata, su cross di Roberto Carlos. Al 21’ Feyenoord immobile ad ammirare lo show del Real, che porta al raddoppio di Roberto Carlos con un gran diagonale. Non illuda il 2-1 di Van Hoijdonk su punizione al 56’, perché il Real continua a fare quello che vuole: Zidane, a destra per Figo, cross per Guti che si tuffa di testa per il 3-1.

Cala il sipario su una finale, che più che altro è stata una sontuosa esibizione di gioco del Real, che finalmente porta a casa quella Supercoppa che mancava a impreziosire un ricco ’albo d’oro .



Foto Story

I giocatori del Real festeggiano la prima supercoppa europea


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