Supercoppa Europea 1990 - Milan


Il Racconto


Il Milan tornò ad affrontare la Supercoppa Europea nell’autunno del 1990, dopo la vittoria nell’edizione precedente e il titolo di Campione d’Europa riconfermato nella finale di Vienna contro il Benfica.

Questa volta è un derby italiano, il primo nella storia della competizione, e non sarà l’unico. Contro i rossoneri ecco infatti la Sampdoria, che aveva vinto la Coppa delle Coppe, battendo 2-0 l’Anderlecht dopo i tempi supplementari. La gara d’andata si giocò a Genova il 10 ottobre 1990 e come nell’edizione precedente i rossoneri impattano in trasferta con il risultato di 1-1: al gol di Mikhailichenko, che aveva aperto le marcature al 31’, rispose Evani, che meno di dieci minuti dopo, aveva riportato a galla i rossoneri.

La gara di ritorno si giocò quaranta giorni dopo, a fine novembre, a Bologna, a causa delle pessime condizioni del manto erboso del “Meazza”. Il Milan vinse con un classico 2-0, senza soffrire troppo, contro una Sampdoria che alla fine della stagione avrebbe conquistato uno storico e ineguagliato scudetto, con i gol olandesi di Gullit, all’apice della forma, allo scadere del primo tempo e Frank Rijkaard al 76’. Questi ultimi non fecero rimpiangere l’assenza di Marco Van Basten, squalificato per quattro giornate a causa di una reazione sul difensore Plovie a Bruges in Coppa dei Campioni.

Il Milan portò a casa la seconda Supercoppa Europea consecutiva e chiuse un altro anno da favola ripetendo il tris di trofei del 1989, con la conferma della Coppa Intercontinentale. La stagione 1990-91, tuttavia, non avrà un lieto fine: Nel Marzo ’91, nei quarti di finale di Coppa dei campioni, a Marsiglia, il Milan conobbe una delle pagine più nere della sua storia europea. Si ritirò dal campo senza terminare la partita, perse la gara a tavolino e venne squalificato dalle competizioni Europee per un anno.



Foto Story

I rossoneri in posa con il trofeo


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