Supercoppa Europea 1987 - Porto


Il Racconto


La finale del 1986, aveva dato un assaggio di come sarebbero state le edizioni successive della competizione (gara unica in campo neutro), ma nel 1987, la competizione tornava nel suo formato abituale, con finale di andata e ritorno.

Il Porto si presentò in veste di campione d’Europa, grazie alla vittoria della Coppa dei Campioni a Vienna contro il Bayern Monaco; il suo avversario, l’Ajax, era alla terza partecipazione nella manifestazione, dopo la vittoria delle prime due edizioni, si era aggiudicato la Coppa delle Coppe contro i sorprendenti tedeschi orientali del Lokomotiv Lipsia. La finale, giocata ad Atene, fu decisa da un acuto di un giovanissimo Marco Van Basten e su quel gol l’Ajax visse di rendita, anche perché gli inesperti tedeschi badarono più che altro a difendere la sconfitta, timorosi di subire un passivo molto severo.

Grazie all’innesto di molti giovani di grande talento, che saranno protagonisti nell’Olanda Campione d’Europa nel 1988, l’Ajax era riuscito a tornare ad alti livelli, dopo i fasti della prima metà degli anni ’70, ma nella doppia sfida di Supercoppa furono i portoghesi a portare a casa il trofeo, battendo gli olandesi, sia all’andata che al ritorno, con un doppio 1-0.

Rui Barros fulminò subito l’Ajax, segnando il gol ad avvio di partita, che servì ad espugnare Amsterdam il 24 Novembre 1987. Nella gara di ritorno, disputata a distanza di quasi due mesi dall’andata, gli olandesi non riuscirono a ribaltare il risultato, nonostante la presenza di un giovanissimo Dennis Bergkamp nella formazione iniziale. Anzi, incassarono un’altra sconfitta per effetto del gol di Sousa a venti minuti dalla fine del match.



Foto Story

António Sousa (Porto)


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