Supercoppa Europea 1976 - Anderlecht


Il Racconto


Giunto al secondo tentativo, dopo la conquista della terza Coppa die Campioni consecutiva, il Bayern si rimette alla ricerca della sua prima Supercoppa Europea. Purtroppo, come già capitato con la Dinamo Kiev l’anno precedente, il Bayern, ha la sfortuna di incontrare un’altra squadra che stava vivendo la sua età dell’oro: l’Anderlecht, che, trascinato dai gol di Rensenbrinck e Vander Elst aveva conquistato la sua prima Coppa delle Coppe, assestando un pirotecnico 4-2 al West Ham nella finale.

Oltretutto i Bavaresi nella stagione 1976-77, erano nel pieno della loro fase involutiva, giunti alla fine del loro splendido ciclo, dopo un triennio favoloso. In bundesliga aveva disputato una stagione in calando, scivolando fino al settimo posto, in Coppa dei Campioni abdicò nei quarti di finale, costretto a cedere il passo, ancora una volta, alla bestia nera Dinamo Kiev, troppo forte per un Bayern orfana del suo bomber Gerd Muller.

L’unico sorriso di una stagione incolore era arrivato dalla conquista della Coppa Intercontinentale, contro i brasiliani del Cruzeiro.
La Supercoppa si gioca all’inizio della stagione e la vittoria per 2-1 ottenuta a Monaco con una splendida doppietta di Gerd Muller, che aveva annullato l’iniziale vantaggio dei belgi, lasciava ben sperare per il buon esito del doppio confronto.

Al ritorno, tuttavia, il Bayern naufraga sotto i gol degli olandesi Haan e Rensenbrick, che si prendono una platonica rivincita sulla finale mondiale di due anni prima: nell’1-4 finale fu ancora Muller a firmare il gol della bandiera, arrivato troppo tardi per ribaltare le sorti di un Bayern, già sotto per 3-0. La Supercoppa si era rivelata ancora stregata per i tedeschi.



Foto Story

Arie Haan (Anderlecht)


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