Supercoppa Europea 1975 - Dinamo Kiev


Il Racconto


Costretto a saltare l’edizione precedente per motivi politici, che avevano reso opportuno l’annullamento della sfida con il Magdeburgo, il Bayern Monaco si presenta per la prima volta all’appuntamento con la finale di Supercoppa Europea, dopo aver vinto la sua seconda Coppa dei Campioni consecutiva al termine di una turbolenta finale, contro gli inglesi del Leeds a Parigi.

I bavaresi, loro malgrado, si trovano costretti a fare la conoscenza di una delle Dinamo Kiev più forti della storia. Valere Lobanovsky e Oleg Blokhin sono i maggiori artefici del miracolo di Kiev: quest’ultimo, ala sinistra, era una freccia veloce e poderosa, Lobanovsky dirigeva fuori dal campo la sua creatura, copiando il modello Ajax nei ruoli, nelle posizioni, nella duttilità, predicando un calcio aggressivo e rivoluzionario. Nel 1975, arriva il lasciapassare per la sfida con i campioni d’Europa, la Coppa delle Coppe sollevata al cielo di Basilea al termine di un esaltante 3-0 ai danni degli ungheresi del Ferencvaros.

I sovietici vinsero di slancio anche la Supercoppa, infliggendo ai monacansi una doppia sconfitta. Il 9 settembre 1975 la Dinamo espugna Monaco, con un gol di Blokhin: l’ucraino, scattato a centrocampo e liberatosi della difesa, segna il gol, che decide l’incontro al 66’. Al ritorno, 100.000 spettatori ammirarono la doppietta, che stese definitivamente i tedeschi, portando a termine un’impresa sorprendente.
E i guai per il Bayern non erano ancora finiti, visto che, sarà proprio la Dinamo Kiev, nei quarti dell’edizione 1976-77 della Coppa dei Campioni a eliminarlo, ponendo fine al al suo dominio sul massimo trofeo continentale.



Foto Story

Oleh Blokhin (Dynamo Kyiv)


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