Mondiale Club 2015 - Barcellona


Il Racconto

La 12a edizione del torneo, ex Coppa Intercontinentale, che manca all’Italia dal 2010 quando a salire sulla vetta del mondo fu l’Inter, viene ospitato nuovamente dal Giappone.
È festa piena per il Barcellona, che nella finalissima del Mondiale per Club con il River Plate replica il 3-0 già imposto al Guangzhou nel debutto del torneo.
Come c’era da aspettarsi, fin dai primi scampoli, sono i blaugrana a fare la partita, con i millonarios che con le buone e, soprattutto, con le cattive, provano a impedire in partenza la manovra catalana con pressione alta e adozione del fallo scientifico. L’iraniano Alireza Faghani, inizialmente cerca di far giocare, ma già dopo una decina di minuti si vede costretto a sventolare il primo cartellino davanti al naso del futuro colchonero Kranavitter. Un istante dopo, ecco la prima fiammata di Messi, che servito a centro area da Iniesta, gira all’improvviso trovando la grande risposta di Borovero. La seconda palla gol del Barça arriva a metà frazione, con una complicata volée di Dani Alves controllata dal reattivo portiere argentino. I detentori della Coppa Libertadores rispondono con due tiri dalla lunga distanza di Rodrigo Mora e Alario, bloccati dall’attento Claudio Bravo. Sul fronte opposto, il più pericoloso è sempre il genio di Rosario, che sfiora il vantaggio con un’insidiosa punizione. Festeggiamenti rimandati al 36’, quando una torre di Neymar su cambio di gioco di Dani Alves trova, nei pressi del dischetto, la Pulce che controlla tra petto e braccio in mezzo a Maidana e Balanta, prima di sorprendere Barovero con un astuto tocco d’esterno sinistro. 3a finale su 3 a segno per Leo, che raggiunge a quota 5 gol il recordman del Mondiale per club, Cesar Delgado. Proprio all’ultima giocata della prima frazione, poi, Luis Suarez, servito dallo scatenato Messi, si divora il possibile raddoppio.
Ad inizio ripresa, il River si ripresenta con l’ex Porto e Marsiglia, Lucho Gonzalez, per il ruvido Ponzio e con Gonzalo Martinez per un impalpabile Rodrigo Mora. A trovare ancora il gol, però, è Luis Suarez, che lanciato in area da un’illuminazione di Sergio Busquets, sta volta infila Barovero. Il raddoppio taglia le gambe ai sudamericani, che concedono, nel giro di pochi minuti, altre due ghiotte occasioni a Messi e un’altra allo stesso Suarez, che fallisce nuovamente solo davanti al portiere avversario. Il tris è nell’aria e lo realizza proprio l’ex Liverpool, che completa la sua doppietta al 23’, con un’imperioso stacco aereo su centro di Neymar. Nel finale, un po’ di gloria anche per Claudio Bravo, che alza sopra la traversa una capocciata di Alario e devia sul palo una fucilata di Gonzalo Martinez. Si chiude con tutto il Barça impegnato a favorire il possibile gol di Neymar, che però non arriva.
Nella finale di consolazione, vincono i padroni di casa del Sanfrecce Hiroshima, che battono per 2-1 il Guangzhou. Decide la doppietta di Douglas, che ribalta il vantaggio iniziale firmato da Paulinho.




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