Mondiale Club 2014 - Real Madrid


Il Racconto

Per il secondo anno consecutivo il Marocco ospita il Mondiale per Club.
In finale ci arrivano comodamente i campioni d'Europa del Real Madrid (4-0 ai messicani del Cruz Azu) e con qualche patema di troppo il San Lorenzo esordiente nella competizione (2-1 dopo supplementari all'Auckland City).
E così Carlo Ancelotti apre la bacheca per far posto al trentunesimo trofeo della sua carriera e si prende il mondo, con il Real Madrid e a titolo personale. Nessuno prima dell’allenatore reggiano aveva vinto quattro volte l’Intercontinentale, ora Mondiale per Club. Il 2-0 senza storia servito al San Lorenzo si aggiunge al trionfo del 2008 sulla panchina del Milan e alla doppietta '89-'90 da giocatore rossonero. È la chiusura naturale di un anno da record con i Blancos, durante il quale ha portato anche Copa del Rey, Champions League e Supercoppa Europea alla corte di Florentino Perez. Agli argentini serviva un miracolo, senza voler scomodare il tifoso Papa Francesco quantomeno sportivo.
Pronti-via e il Real va già vicino al vantaggio con Benzema, in leggero ritardo sull’assist di Cristiano Ronaldo. Ancora la punta francese ci prova dopo venti minuti di predominio territoriale ma arido di succulente occasioni. Merito anche del San Lorenzo, che se la gioca come può. Fisico, organizzazione tattica e cuore sono le armi usate dagli uomini di Edgardo Bauza per bloccare lo strapotere tecnico dei Blancos. Una strategia che paga per mezz’ora buona perché sterilizza la fantasia spagnola. Gli argentini però non attaccano mai, lasciando il solo Cauteruccio a cercare fortuna dalle parti di Casillas. A dieci minuti dall’intervallo, Torrito ribatte la botta di Bale e dal calcio d’angolo che ne segue spunta la testa di Sergio Ramos, in un sorta di replay del gol che cambiò la storia dell’ultima finale di Champions. È la prevedibile evoluzione di un primo tempo da 67% di possesso palla e zero tiri concessi in cui l’unico neo è l’infortunio di Marcelo.
Il raddoppio arriva senza neanche forzare: ci mette lo zampino Torrito con una papera su una conclusione non irresistibile di Bale in apertura di secondo tempo. Dopo oltre cinquanta minuti, il monologo dei blancos viene rotto dalla conclusione di Kalinski, mentre bisognerà attendere l’ottantesimo per la prima, vera parata di Casillas. Nel finale il San Lorenzo ci prova più volte con Mas e Bufalini, i Galacticos sfiorano il tris con Benzema. Per il Real si tratta invece del 18esimo trofeo internazionale conquistato nella sua storia. È un gradino importante perché permette ai madrileni di affiancare Boca Juniors e Milan.
Terzo posto per l'Auckland City che batte 4-2 ai rigori il Cruz Azul.




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