Mondiale Club 2011 - Barcellona


Il Racconto

Dopo le due edizioni precedenti disputatesi negli Emirati Arabi Uniti, la competizione torna nuovamente a svolgersi in Giappone. Santos-Barcellona è l’ultimo prevedibile atto di questo Mondiale per Club.
In semifinale i brasiliani hanno superato 3-1 il Kashima Reysol mentre, il Barcellona ha sconfitto 4-0 l’Al Sadd.
Nella finale il Barcellona di Guardiola si laurea campione del mondo per la seconda volta nella storia distruggendo il Santos. I Brasiliani piegati con un eloquente 4-0.
I Blaugrana parte subito alla grande. Invenzione di Xavi, Messi taglia la rivedibile difesa paulista e beffa Cabral con un morbido tocco: 1-0.
La partita in pratica finisce qui perché il Santos si spezza in due concedendo praterie ai funamboli di Guardiola che si infilano con eccessiva facilità tra la traballante difesa brasiliana. Rafael fa quello che può, ma al 24’ si deve inchinare ancora una volta quando Xavi sveste i panni di assist-man per indossare quelli da bomber. Il metronomo blaugrana riceve in area da Dani Alves, manda fuori tempo Bruno Rodrigo con una finta di corpo e realizza di collo destro il 2-0. Spettacolo allo stato puro. Il Santos si fa vedere solo con un tentativo disinnescato facilmente da Valdes di Borges, mentre pochi minuti dopo Fabregas centra un clamoroso palo (29’). Ramalho corregge l’errore precedente inserendo Elano: ma è troppo tardi. Il Barcellona decide di addormentare il match con un infinito possesso palla anche se quando decide di accelerare lo fa in maniera tanto improvvisa quanto devastante. E così nel finale arriva anche il tris con Fabregas che si aggiunge alla festa. Messi fa impazzire l’intera difesa brasiliana prima di cedere palla a Dani Alves con un colpo di tatto spaziale: Rafael smanaccia il cross del terzino blaugrana, si supera sul successivo tap-in di Thiago, ma alla fine si deve arrendere sul tocco ravvicinato dell’ex capitano dell’Arsenal. Game set and match: dopo appena 45 minuti.
Le due squadre tornano sul rettangolo di gioco decisamente più leggere, soprattutto il Barcellona che si diverte ma concede per la prima volta anche qualcosina in difesa. I tifosi sugli spalti ringraziano perché le occasioni da gol fioccano da una parte e dall’altra senza un attimo di respiro. Messi, Borges, Iniesta e Neymar: vanno tutti vicini al colpo grosso, ma il risultato non si sblocca nemmeno quando Dani Alves centra un altro palo dopo quello di Fabregas nel primo tempo. Ci pensa allora Messi a calare il poker quando a dieci minuti dalla fine riceve in area proprio da Dani Alves, salta Rafael e si prende anche il premio di MVP del match. Tre gol fatti, zero subiti, due pali e oltre il 70% di possesso palla: statistiche che evidenziano in maniera netta e inequivocabile la supremazia dei nuovi campioni del Mondo.
Nella finale per il terzo posto l’Al Sadd batte ai calci di rigore (tempi regolamentari che si erano chiusi sullo 0-0) i giapponesi del Kashiwa.




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