Mondiale Club 2007 - Milan


Il Racconto

In questa edizione della Coppa del mondo per club sono state introdotte delle sperimentazioni che riguardavano arbitri e pallone. Come annunciato dalla FIFA il 9 ottobre 2007, alla normale terna arbitrale sono stati aggiunti altri due arbitri, posizionati uno alle spalle di ogni porta. Inoltre è continuata la sperimentazione con i cosiddetti "palloni intelligenti", contenenti un microchip per stabilire con chiarezza se la palla sia entrata in porta. Questi palloni erano stati testati anche in occasione del Campionato mondiale di calcio Under-17 svoltosi in Perù nel 2005.
La formula è stata leggermente modificata rispetto alle due precedenti edizioni. Alle sei vincitrici delle rispettive competizioni continentali si è aggiunta la squadra campione nazionale del paese ospitante, cioè la vincitrice della J. League giapponese. Il regolamento prevede però che possa partecipare solo una squadra per ogni nazione, quindi se una squadra del paese ospitante vince il proprio trofeo continentale, al posto dei campioni nazionali partecipa la finalista della competizione internazionale. Questa evenienza si è verificata nella presente edizione: a vincere la AFC Champions League 2007 è stata la compagine giapponese dell'Urawa Red Diamonds, perciò allo spareggio preliminare con la vincitrice della OFC Champions League hanno avuto accesso gli iraniani del Sepahan, anziché la squadra Campione del Giappone, ossia i Kashima Antlers.
Visto l'aumento del numero di partecipanti, da quest'anno si disputa un turno preliminare, in cui i finalisti perdenti della Champions asiatica devono sfidare i rappresentanti dell'Oceania. La vincente si aggrega alle detentrici dei titoli di Africa, Asia e Centro-Nord America. Le vincenti di questi scontri sfidano in semifinale le vincitrici della UEFA Champions League e della Coppa Libertadores. Oltre la finale per il titolo si disputa un incontro per il terzo posto. In questa edizione non si è disputato l'incontro per il quinto posto.
Pronostici rispettati con Milan e Boca in finale (in semifinale i rossoneri sconfiggono in semifinale i giapponesi dell’Urawa con un rete di Seedorf).
Il primo tempo, a tratti spigoloso, viene sbloccato al 23'. Kakà tira contro un difensore, la palla arriva a Pippo Inzaghi che insacca in rete. Ma non passa neppure un minuto perchè il Boca pareggi: la difesa va a pezzi su un calcio d'angolo e sul cross di testa Palacio va sull'1-1 battendo Dida. Addirittura al 26' Gonzalez rischia di andare in vantaggio sfiorando il palo e il primo tempo si chiude con una Milan in difficoltà. La ripresa vede i rossoneri più veloci e da subito Nesta riporta in vantaggio il Milan al 50'. Punizione di Pirlo, Ambrosini non la tocca, arriva a Nesta che segna il 2-1 e l'ex laziale segna un gol che si ricorderà per tutta la vita. Ma il Boca non è mai domo e con Ibarra subito dopo colpisce il palo. Non basta la pressione perchè ricomincia quella del Milan che al 61' grazie ancora a Kakà porta il risultato sul 3-1: percussione sulla sinistra, penetrazione nell'area avversaria e tiro angolato in porta. Esce Gattuso, entra Emerson. Kakà fa impazzire la difesa degli argentini , passa ad Inzaghi che non sbaglia e segna la sua doppietta portandosi sul 4-1. Viene poi espulso Kaladze per un fallo su Gracian. Arriva il secondo gol per il Boca con deviazione di Ambrosini ma è tutto ininfluente: l'arbitro al 93' mette fine alla tenzone e il Milan può alzare con Paolo Maldini la coppa della leggenda.




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