Champions League 1955-56 - Real Madrid


Il Racconto


La Coppa Campioni è nata anche grazie a una polemica giornalistica. Nei primi anni '50 le competizioni intemazionali per club sono per lo più a carattere regionale, come la Coppa Latina, che mette di fronte i campioni di Francia, Spagna, Italia e Portogallo. La creazione di un europeo per club ossessiona da anni il francese Gabriel Hanot, giornalista, ex calciatore e CT dei Bleus.

Poi ci si mettono anche gli inglesi. Nel 1954 il Wolverhampton disputa una serie di prestigiose amichevoli, vincendo tutti gli incontri e facendo dire alla tronfia stampa inglese che i Wolves sono "campioni del mondo". Alla provocazione risponde Hanot, asserendo che Real Madrid, Milan e Honved sono più forti. Sostenuto dal giornale di Hanot, L'Equipe, il progetto di Coppa Europa incassa, dopo lunghe discussioni, il benestare di FIFA e UEFA, purché tale competizione venga organizzata dalla neonata Confederazione Europea. Decisivo l’esecutivo UEFA del 21 giugno 1955: torneo a eliminazione diretta con partite di andata e ritorno e il punteggio totale dei due incontri determinerà la vincente; in caso di parità, partita di spareggio in campo neutro. Poche regole, ma "chiare e distinte": questo il segreto di tanto successo.

Nella prima edizione della "Coppa dei Campioni", di campioni non ce ne sono molti: ben 9 squadre su 16 non hanno vinto il titolo nazionale, addirittura troviamo una quinta (Partizan Belgrado) e sesta classificata (Servette), riducendo questa prima edizione, più a un torneo ad inviti che “meritocratico". Risaltano le assenze, tra le altre, di sovietici e inglesi, ma i "big" latini si presentano al via con tutti i campioni nazionali, fatto positivo per il prosieguo e la sopravvivenza stessa della competizione.

Tra i fondatori anche Saarland, protettorato francese strappato ai tedeschi dopo la guerra, che merita un discorso a parte. Il club più rappresentativo è il Saarbrücken, che nel 1949 partecipa alla Division 2 francese, come ospite, figurando molto bene. Al termine della stagione chiede affiliazione alla locale Federazione, che non viene accolta. Quando, nel 1951, le squadre del protettorato tornano al campionato tedesco, il Saarbrücken raggiunge la finalissima. Nel 1955 è terzo nell'Oberliga Sud-West e come migliore squadra del Saarland viene invitato alla prima Coppa Campioni.

È il 4 settembre 1955, allo stadio Nacional di Lisbona, Sporting e Partizan si affrontano per l’andata del primo turno. Dopo solo 14' Il portoghese Joào Baptista Martins diventa il primo marcatore in assoluto del torneo, ma il match inaugurale, nonostante un rotondo 3-3, passa alla storia più per il gioco duro che per lo spettacolo. Oltre alla prima espulsione, dunque, da segnalare anche la prime 2 doppiette, realizzate dallo slavo Milos Milutinovic e dallo stesso Martins.

Altri quattro giorni - senza date fisse, si gioca in base agli impegni dei club - ed entra in scena il "gioiello" di Santiago Bernabeu. Il presidente del Reai ha costruito uno squadrone a trazione anteriore con Di Stefano, Rial e Gento, a colmare le carenze di una difesa non al top. Allo Charmilles di Ginevra la "Linea Maginot" del Servette resiste fino al tiro potente di Miguel Muñoz, col raddoppio nel finale di Rial. Al ritorno, il Real vince 5-0 senza problemi.

Per l’Italia c'è il Milan di Héctor Puricelli, che a inizio decennio aveva interrotto un digiuno di vittorie lungo 44 anni e ora vuole vincere anche in Europa. Comincia però sorprendentemente male, sconfitto in casa dal Saarbrücken. Oggi si anticipa in campionato al venerdì, prima della Champions, invece nel 1955 il Milan gioca due soli giorni dopo avere affrontato la SPAL. Il calo del secondo tempo, quando i rossoneri passano dal 3-1 al 3-4, ne appare diretta conseguenza. Il Milan si dimostra superiore al ritorno, anche se la qualificazione si concretizza solo nel finale, con tre reti negli ultimi 20' che danno il 4-1 decisivo.

Passano il turno anche Rapid Vienna, Hibernian, Djurgarden, Partizan, Stade Reims e Voros Lobogo (oggi MTK Budapst). I quarti di finale si disputano nell'arco di tre mesi. Il Real rischia un'incredibile rimonta: dopo il 4-0 natalizio al Partizan, al ritorno sotto 3-0 si salva al 90' grazie a una pozzanghera che ferma il pallone prima che entri in porta. Brilla invece la stella dello Stade Reims. Con il futuro Pallone d'oro Raymond Kopa, i campioni di Francia si sbarazzano di Aarhus e Voros Lobogo e trovano in semifinale gli scozzesi dell'Hibs. L'ultima semifinalista è il Milan che dopo l'1-1 di Vienna travolge il Rapid al ritorno, 7-2 a San Siro. Sgombrato il campo dalla neve nel pre-partita, sgombrati i dubbi di qualificazione già all'intervallo, coi rossoneri avanti 4-0. In semifinale c'è però il favoritissimo Real.

Davanti al pubblico record di Chamartin, il Milan gioca bene i primi 30' ma va sotto prima dell'intervallo e si schianta nella ripresa, perdendo 4-2. Al ritorno bisogna segnare subito, ma Nordahl e Schiaffino sono in giornata no. Segna Joseito, poi i due rigori trasformati da Dal Monte fanno solo illudere i milanisti. Il Real raggiunge in finale il Reims, che nel frattempo ha eliminato agevolmente gli scozzesi.

Al Parco dei Principi si respira aria di sorpresa, al 6' Leblanc segna di testa trasformando una punizione di Kopa e Templin raddoppia al 10'. Kopa si vede respingere un gol quasi fatto e dal possibile 3-0 si passa al 2-2 (Di Stefano e Rial). Quando il futuro CT francese Michel Hidalgo trasforma un'altra punizione di Kopa, il Reai sembra capitolare, ma ha fortuna quando il tiro del difensore centrale Marquitos trova una deviazione decisiva. Sul 3-3 ci pensa ancora Rial a siglare il gol-vittoria, ma gli spagnoli tremano nel finale per la traversa di Templin. Il Reai è campione d'Europa ed è destinato a non lasciare lo scettro per molto tempo.

La prima stagione di Coppa Campioni ha un buon successo: sfiorato il milione di spettatori (33.500 circa a partita con una punta di 129.690 per Real-Milan), si sono verificate 12 vittorie interne, 6 pareggi e 10 successi esterni. Non c'è stato bisogno di spareggi. I gol segnati sono 127, con una media gol/partita di 4.38. Una sola gara si è conclusa senza reti, quella di Stoccolma tra Djurgarden e Gwardia Varsavia nel primo turno.



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Priam edizione al Real Madrid


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